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mercoledì 20 novembre 2019

Elio Germano, Valeria Bruni Tedeschi e Avi Mograbi al Festival dei Popoli

25-11-2016
Dal 25 novembre al 2 dicembre torna il Festival dei Popoli, il festival internazionale del film documentario giunto alla 57a edizione e che si terrà tra il cinema La Compagnia, Spazio Alfieri e Istituto Francese. Presieduto da Marco Pratellesi e diretto da Alberto Lastrucci, il festival si svolgerà nell’ambito della "50 giorni di cinema internazionale" coordinata da Fondazione Sistema Toscana (FST).

Più di 70 le opere
, in anteprima mondiale, europea o italiana, di cui 21 concorreranno all’interno della sezione Concorso internazionale e 6 parteciperanno al Concorso italiano. Tra le novità di quest’anno un focus sui rifugiati dal titolo “Looking for Neverland” composto da 12 titoli, e la nuova sezione dedicata ai documentari musicali “Hit Me With Music”, 5 film per conoscere da vicino i protagonisti della scena musicale mondiale attraversando generi, paesi, epoche e generazioni. Tra gli oltre 60 ospiti del festival, da segnalare la presenza di Elio Germano (25/11), di Valeria Bruni Tedeschi (28/11), del regista israeliano Avi Mograbi (1/12) e dei due cineasti a cui sono dedicate le retrospettive (entrambe per la prima volta in Italia): la franco-libanese Danielle Arbid e il brasiliano Sergio Oksman (a Firenze per tutta la durata del festival).

Tra i documentari in programma, si segnalano la geniale carriera di David Bowie ripercorsa attraverso preziose immagini d’archivio in “David Bowie, l’homme cent visages ou le fantôme d’herouville” di Christophe Conte e Gaetan Chataigner (26/11); un ritratto ravvicinato del politico statunitense Anthony Weiner noto per le accuse di sexting in “Weiner” di Josh Kriegman e Elyse Steiberg (26/11); la vita e l’opera di Frank Zappa raccontata da lui stesso nel documentario “Eat that question” di Thorsten Schutte” (27/11) e le scioccanti testimonianze delle madri di jihadisti in “La Chambre Vide” di Jasna Krajinovic (30/11).

La prima giornata del festival, venerdì 25 novembre, inizia alle ore 18.30 al cinema La Compagnia con la regista Danielle Arbid che presenterà il cortometraggio "Raddem" del 1998 e "Seule avec la guerre" del 2000, entrambi incentrati sulla guerra civile in Libano. In prima serata (ore 21) l'attore Elio Germano presenterà il corto "No Borders" (Italia, 2016, 15’) del regista fiorentino Haider Rashid. Il documentario, che apre uno spaccato sulla vita quotidiana nei centri di accoglienza per migranti in Italia, è stato realizzato tra il Centro Baobab di Roma e il presidio No Borders di Ventimiglia. A seguire sarà il momento della prima mondiale di "Un altro me" (Italia, 2016) di Claudio Casazza, proiezione organizzata in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Al centro di questo lavoro sono Sergio, Gianni, Giuseppe, Valentino ed Enrique, condannati per reati sessuali che, una volta usciti dal carcere di Bollate dove sono reclusi, ne potrebbero commettere altri. Un’equipe di criminologi e terapeuti porta avanti con loro il primo esperimento in Italia per evitare che questo accada.

Tra gli appuntamenti consueti del festival ci sarà il focus dedicato alla città previsto per domenica mattina. Quest’anno è in cartellone la proiezione di "Shalom Italia" (Israele, Germania, 2016) organizzata in collaborazione con la comunità ebraica di Firenze (alle ore 11.00, presso La Compagnia). Il documentario di Tamar Tal Anati racconta la storia di Andrea, Emmanuel e Reuven Anati, tre fratelli fiorentini (oggi di 73, 82 e 84 anni, presenti in sala) sfuggiti alle persecuzioni razziali del 1943 nascondendosi per molti mesi in un bosco fuori città e riuscendo a sopravvivere in una grotta con la complicità delle persone del luogo. Sopravvissuti alla persecuzione, gli Anati si stabilirono in Israele. A distanza di 70 anni sono tornati a ripercorrere i boschi nei dintorni di Firenze alla ricerca della grotta che fu la loro salvezza.

Due le retrospettive: I Mestieri del cinema si concentrerà su uno dei più autorevoli rappresentanti del cinema documentario contemporaneo, il brasiliano Sergio Oksman, e Dans les champs de bataille, in collaborazione con Ambasciata di Francia, Institut Français Italia e Institut Français di Firenze, è dedicata alla cineasta franco-libanese Danielle Arbid. Gli autori, entrambi presenti al festival, ci apriranno le porte non solo del loro cinema ma anche dei rispettivi laboratori creativi tenendo due workshop.

Tra gli eventi speciali la presentazione in anteprima italiana e alla presenza degli autori di "Une jeune fille de 90 ans" (Francia, 2016, 85’) esordio nel documentario di Valeria Bruni Tedeschi che, insieme a Yann Cordian, realizza il ritratto delicato di un’anziana ammalata di Alzheimer alle prese con una nuova passione. Blanche Moreau, la “giovane ragazza di novant’anni” del titolo, vive presso il reparto geriatrico dell’ospedale Charles Foix d’Ivry, non lontano da Parigi. Qui il famoso coreografo Thierry Thieû Niang conduce un laboratorio di danza con i pazienti: durante le riprese Blanche si innamora di lui, e la sua malattia si trasformerà nella malattia dell’amore (28/11). 

Per conoscere tutto il programma: www.festivaldeipopoli.org