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giovedì 14 novembre 2019

Middle East Now: concerto del musicista franco-libanese Bachar Mar-Khalifé all’Institut Français

05-04-2017

Prosegue a Firenze l'ottava edizione del festival Middle East Now, con un ricco calendario di proiezioni, concerti, mostre, incontri e approfondimenti dedicati al Medio oriente Contemporaneo, che animeranno la seconda giornata di mercoledì 5 aprile.

Il musicista franco-libanese Bachar Mar-Khalifé terrà una performance alle 18.30 all’Institut Français Firenze, ad entrata gratuita su prenotazione, con alcuni dei suoi brani in cui mescola tradizione araba, jazz e musica elettronica, introdotti da Karim Ghattas, uno dei punti di riferimento della scena musicale mediorientale, fondatore di Liban Jazz e manager della celebre indie rock band Mashrou’ Leila.

Si inaugura il programma di Talks “Il Punto delle 19.30” a cura di Felicetta Ferraro con l’incontro ad ingresso gratuito al Cinema La Compagnia “Siria ieri, oggi e domani” in cui sarà presentato il libro “Sham Sham, Persone, cose e luoghi siriani" (Mesogea, 2016),ricostruzione fotografica della vita quotidiana in Siria prima delle proteste antigovernative del 2011 di Giuseppe Alizzi, che si confronterà sul possibile futuro del paese insieme all’inviata RAI Lucia Goracci e a Cecilia Dalla Negra dell’Osservatorio Iraq.

In collaborazione con The Guardian sarà presentato alle 20.45 al Cinema La Compagnia il reportage, realizzato dal quotidiano inglese nell’ambito del progetto “Cities” sulle città in Medio Oriente, After Banksy: the parkour guide to Gaza”, con la scena street di Gaza vista attraverso gli occhi dei ragazzi che fanno parkour e la colonna sonora realizzata dalla più grande cantante hip-hop donna in Palestina, Shadia.

A seguire il regista Udi Aloni presenterà “Junction 48”, premio del pubblico alla Berlinale e miglior film al Tribeca film festival, ispirato alla vita del musicista palestinese Tamer Nafar, leader del famoso gruppo hip hop DAM e attore protagonista del film, in cui si raccontano i sogni di realizzazione attraverso la musica di un gruppo di giovani arabi di Lod, città mista arabo-israeliana con gravi problemi di integrazione.

Tra le altre anteprime della giornata al Cinema La Compagnia: dalle 16 “Pale Mirrors di Salem Salavati da Iraq/Kurdistan, “The Rifle, the Jackal, the Wolf and a Boy”di Oualid Mouaness, allegoria che riflette la storia recente del Libano,Nocturne in Blackdi Jimmy Keyrouz, ispirato alla storia vera del "pianista Siriano"; alle 17 “The Bread Road di Hicham Elladdaqi che ritrae la vita quotidiana degli abitanti di un quartiere operaio di Marrakech; alle 18 “Five Boys and a Wheel” di Said Zagha dalla Palestina, sulle le vicende di un giovane padre che deve aiutare il figlio a risolvere una questione con i vicini, mettendo a dura prova i valori in cui crede, e, in collaborazione con Greenhouse Film Center, “Hard Changealla presenza dei registi Ben Badran e Yoad Earon, la storia di due giovani fratelli palestinesi costretti a crescere troppo in fretta e a chiedere l’elemosina in Israele per sostenere la loro famiglia.

Per tutta la durata del festival, dalle 11.00 alle 22.30, nel foyer del Cinema La Compagnia sarà visibile la video installazione SHAMIYAT! People, Places and Things from Syria in cuil’architetto e ricercatoreGiuseppe Alizzi ritrae persone, cose e luoghi in Siria qualche mese prima dell’inizio della distruzione, in tutta la loro quotidiana bellezza; e sarà proiettato il video “Leaves fall in all seasons” dell’artista saudita Ahmed Mater, che mostra la Mecca con i suoi cantieri di città in continua evoluzione e documenta le condizioni di vita dei lavoratori immigrati, attraverso i filmati dei loro cellulari.

La libreria Urban Middle East Books proporrà una selezione di libri ispirati al tema della rassegna 2017 “Urban Middle East”, per un tour letterario attraverso le grandi realtà urbane del Medio Oriente.

Info: www.middleastnow.it