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martedì 12 novembre 2019

"Antropocene", il film che racconta l'impatto dell'uomo sul pianeta al Cinema Spazio Uno

13-10-2019
Un viaggio alla scoperta di come l'uomo abbia cambiato la Natura. "Antropocene - L'epoca umana", il documentario di Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier e Edward Burtynsky, arriva nelle sale del Cinema Spazio Uno di Firenze (via del Sole 10), domenica 13 Ottobre alle ore 21.30.

Immagini spettacolari di forte impatto visivo con la voce narrante di Alba Rohrwacher. Un viaggio in sei continenti per accostare i diversi modi nei quali l'uomo sta sfruttando le risorse terrestri e modificando la Terra come mai prima, più di quanto facciano i fenomeni naturali. La tesi dell'Anthropocene Working Group è che gli ultimi 10.000 anni costituiscano un'era geologica vera e propria.

"Antropocene" è il completamento, dopo "Manufactured Landscapes" (2006) e "Watermark" (2013), di una trilogia di documentari sull'impatto delle attività umane sul nostro pianeta. Un viaggio in sei continenti per accostare i diversi modi nei quali l'uomo sta sfruttando le risorse terrestri e modificando la Terra come mai prima, più di quanto facciano i fenomeni naturali. La tesi dell'Anthropocene Working Group, che ha avviato i suoi studi nel 2009, è che gli ultimi 10.000 anni costituiscano un'era geologica vera e propria.

I canadesi Jennifer Baichwal, Nicholas de Pencier ed Edward Burtynsky hanno cominciato, nel 2005, all'inizio anche con il connazionale Peter Mettler, a investigare i paesaggi trasformati dalla mano dell'uomo per arrivare a una conclusione, che è anche il punto più alto e ambizioso dell'opera. Un film con una tesi non nuova: ovvero che l'umanità sta sfruttando, più del dovuto, il pianeta, compromettendone lo stato e con conseguenze potenzialmente ancora più gravi, ma sviluppata in maniera organica e complessa con immagini spettacolari, che siano aeree o subacquee, dal forte impatto visivo e suono che sottolinea ed enfatizza. L'uomo ha superato i limiti e questo assunto esce da ogni immagine filmata in 43 luoghi di 20 diversi Paesi.

In Kenya si accatastano le zanne sequestrate ai bracconieri di elefanti, che uccidono per ottenere l'avorio da commercializzare sui mercati asiatici, per essere bruciate. Un gesto di enorme portata, che apre e chiude "Antropocene" e vuole essere un segnale ai cacciatori. Intanto in un laboratorio di Hong Kong si continua a lavorare avorio per ottenere oggetti di vario tipo, che richiedono lavorazioni anche di anni, stavolta di provenienza legale: arriva dalla Siberia e dai ghiacci e dal permafrost che si sciolgono permettendo di recuperare i resti di antichi mammuth, una pratica ben descritta nel recente Genesis 2.0 dello svizzero Christian Frei. Sempre in Siberia è la città di Norilsk, che ospita le miniere di nichel e altri metalli più grandi del mondo ed è tra i luoghi più inquinati del pianeta. Siamo entrati nell’Antropocene, un'epoca in cui il Pianeta sembra influenzato più dall'impatto dell'uomo che da tutte le altre forze naturali messe insieme.

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Martedì 15 Ottobre, Ore 17.30 - 21.35

Per maggiori informazioni: www.cinemaspaziouno.it 

VSA