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domenica 25 ottobre 2020

France Odeon: "Il restauro DNA italo-francese: dall'arte al cinema" all'Institut Français

30-10-2019

Alla seconda giornata del festival del cinema francese di Firenze, France Odeon, mercoledì 30 ottobre 2019, torna il consueto appuntamento con il “simposio” che mette a confronto prassi e buone pratiche tra Italia e Francia, alle ore 10.00, all'Institut Français (Piazza Ognissanti 2). Prendendo spunto dalle attività dell’architetto fiorentino Carlo Blasi che periodicamente si reca a Parigi per collaborare ai lavori di ricostruzione della cattedrale di Notre-Dame, quest’anno il simposio vedrà gli ospiti confrontarsi sul tema della conservazione dei beni artistici e culturali. In particolare sarà messo in evidenza il lavoro della Cineteca di Bologna sul restauro dei film del repertorio italiano.

Il convegno dal titolo "Il restauro DNA italo-francese: dall'arte al cinema" vede, tra i relatori, Manon Hansemann (Institut Français Florence), Enrico Castaldi, presidente France Odeon, Carlo Blasi (Architetto), Stefano Casciu (Polo museale della Toscana), Ronald Chammah (Les Films du Camélia), Steve Della Casa (Hollywood Party), Gian Luca Farinelli (Cineteca di Bologna), Hervé Pichard (Cinémathèque française), Elvira Tonelli (La Fototeca). Conclude: Riccardo Zucconi (France Odeon). Modera: Francesco Ranieri Martinotti.
Per quanto riguarda la proiezione dei film, al cinema La Compagnia, alle ore 19.00,  omaggio a Myriam Bru con il film L’enfer dans la ville, di Renato Castellani (1959) in versione restaurata.
Il film, (il cui titolo originale è “Nella città l’inferno”) uscito a gennaio nelle sale francesi grazie alla passione del distributore Ronald Chammah, mostra il finale che Castellani aveva dovuto tagliare per volere del produttore e consente di rivivere sul grande schermo l’energia incontenibile di Anna Magnani, accanto a Giulietta Masina e la tragica eleganza del personaggio di Myriam Bru.

Il festival quest’anno ha scelto di premiare Miryam Bru, che riceverà la Foglia d’Oro d’Onore dalle mani dell'attrice fiorentina Chiara Francini. Un personaggio, Myriam Bru, simbolo del legame tra Italia e Francia, essendo stata un’attrice che ha lavorato molto per avvicinare i due paesi e che ha vissuto momenti magnifici delle due cinematografie, lavorando con i loro protagonisti (tra i quali Gérard Philippe, Jacques Becker, Mario Camerini, Carmine Gallone, Renato Castellani, i produttori Ponti, De Laurentis, Rizzoli e poi Anna Magnani, Giulietta Masina). La cerimonia sarà introdotta dalla prof.ssa Cristina Jandelli (Università degli Studi di Firenze).

La serata prosegue (alle ore 21.15) con il film Une fille facile, alla presenza della regista Rebecca Zlotowski e della protagonista Zahia Dehar.  France Odeon segue l’opera di Rebecca Zlotowski dal 2010, quando venne a Firenze per la prima volta a presentare La Belle épine e per poi tornare nel 2013 con Grand central. Il suo cinema forte e autoriale è caratterizzato sempre dalla presenza di figure femminili coraggiose e indipendenti, interpretate da attrici in grado di esprimere una moderna e emancipata femminilità.
In Une fille facile Naïma (Mina Farid) vive a Cannes con la madre, donna delle pulizie in un albergo esclusivo. Nell’estate in cui Naïma compie 16 anni, sua cugina Sofia (Zahia Dehar), di qualche anno più grande, la raggiunge a Cannes per passare le vacanze con lei. Sfrontata e disinibita, Sofia introduce Naïma nel jet set, destreggiandosi con disinvoltura nei rapporti con uomini più grandi, ricchi e potenti. Il film ha ricevuto il Premio Sacd alla Quinzaine di Cannes 2019 (corrispondente alla Siae Italiana)

‎Per maggiori informazioni:  www.franceodeon.com