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venerdì 23 ottobre 2020

"Meeting Gorbachev", il film di Werner Herzog in versione originale al Cinema Odeon Firenze

20-01-2020
Lunedì 20 gennaio 2020 alle ore 16.30, 18.30 e 21.00, al Cinema Odeon Firenze, in piazza Strozzi, è in programma in versione originale con sottotitoli in italiano "Meeting Gorbachev", il nuovo film documentario di Werner Herzog e André Singer sulla vita dell'ottavo e ultimo leader dell'Unione Sovietica.

Werner Herzog e Michail Gorbaciov: un maestro del cinema e un gigante della politica, ultimo presidente dell’Unione Sovietica: il risultato è un incontro esplosivo, uno sguardo inedito, lucido e significativo sulla storia del ‘900 e non solo. Complicità e umorismo, uniti all’abilità di Herzog di scavare in angoli inaspettati della vita di Gorbaciov, rendono questi incontri coinvolgenti e al tempo stesso emozionanti. Dall’infanzia contadina agli studi presso l’Università di Mosca, fino alla rapida ascesa nelle fila del Partito Comunista Sovietico, il documentario è un viaggio tra ricordi, materiali d’archivio e testimonianze d’eccezione che consentono, così, di ripercorrere le tappe salienti della politica degli ultimi decenni. La modalità è quella dell’intervista priva di filtri intermedi o costruzione scenografica, e con campi stretti sui due interlocutori. Tra uno scambio e l’altro, sono interpellati a dare il loro contributo specialistico anche altri protagonisti di quella stagione: Miklós Némesh, ex primo ministro ungherese, George P. Schultz, segretario di Stato USA durante la presidenza Reagan, Lech Walesa, ex leader di Solidarność e presidente della Polonia, James Baker, capo di Gabinetto alla Casa Bianca, Horst Teltschik, consulente alla sicurezza nazionale per Helmut Kohl.

In questo incontro empatico, che a tratti sembra preludere quasi a un abbraccio, l’intervistatore (che pone le domande in inglese, poi tradotte via auricolare all’intervistato, che risponde, con formule spesso diplomatiche, in russo) evita riferimenti all’attualità stretta e confronti con la Russia di oggi. Il convitato di pietra Putin, mai nominato, appare solo di sfuggita mentre rende omaggio al feretro di Raisa, l’amatissima moglie e first lady essenziale per l’immagine pubblica e la strategia di Gorbaciov. L’accento è semmai sulla visione moderna e la tensione democratica di un uomo dalle origini umili ma dalla straordinaria intelligenza anche comunicativa, ritrovatosi al centro di un passaggio epocale a servire non solo la propria nazione ma la comunità umana.

Per maggiori informazioni: www.odeonfirenze.com

JB