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domenica 13 giugno 2021

"Suk Suk" di Ray Yeung vince la XVIII edizione del Florence Queer Festival

18-10-2020
Domenica 18 ottobre 2020 al Cinema La Compagnia (Via Cavour, 50/R) si è conclusa la XVIII edizione del Florence Queer Festival. Erano diciassette i film, tra fiction e documentari, di cui sette anteprime italiane, ma ad aver conquistato la giuria è stato "Suk Suk" di Ray Yeung.

La giuria, composta da Elisa Giobbi (scrittrice e organizzatrice di eventi musicali e culturali), Monica Manganelli (scenografa e regista), Tzeli Hadjidmitriou (artista e filmmaker), Gianpaolo Silvestri (giornalista e attivista LGBT italiano), Jurgen Urena (regista e professore di Storia del cinema) e Tzeli Hadjidmitriou (artista e filmmaker), ha premiato come miglior lungometraggio "Suk Suk" con la seguente motivazione:
"In un mondo caratterizzato generalmente da un giovanilismo d'accatto, il regista punta l'obbiettivo su una delicata storia d'amore tra due anziani nella vorticosa vita di Hong Kong. Lo fa con discrezione, delicatezza e tenerezza seguendo magistralmente l'evolversi del rapporto anche in relazione alle contraddizioni con le rispettive famiglie ignare del loro orientamento sessuale. Ne esce un film compatto ed intrigante, tenero e coinvolgente, ben girato, tenue ma solido nella trama di un amore che nasce e si consolida in età avanzata in cui pare impossibile scommettere. Suk Suk è un film che ti rimane nella mente e nel cuore e ti spinge a porti domande alle quali non non avevi mai pensato, come per esempio una casa per i gay anziani. Semplice e profondo. Notevole la prova fattoriale dei due attori protagonisti."

Menzioni speciali sono state ottenute da altre tre pellicole.

Welcome to Chechnya di David France
"Per l'estremo coraggio che lo ha portato a farci conoscere una realtà a noi lontana, ma necessaria da far sapere al pubblico. Un efficace pugno allo stomaco. Un disperato urlo contro il colpevole silenzio per quanto avviene in Cecenia. Il registra documenta con rigore e sobrietà e senza cadere nel sentimentalismo la terribile persecuzione contro le persone LGBT e l'eroico sforzo di chi tenta di aiutare le vittime, superare le censure e rendere pubblica nel mondo la tragedia. Il tutto con l'accortezza e la cautela per tutelare le persone coinvolte. Il film è un riuscito documentario di denuncia, secco e senza retorica ma proprio per questo verissimo e coinvolgente. Un grido ed una richiesta d'aiuto a cui nessuno può dirsi indifferente."

Baci Rubati di Gabriella Romano e Fabrizio Laurenti
"Per la qualità, la portata culturale e la rilevanza storica e documentale del lungometraggio che racconta una delle tante parti oscure dell’epoca fascista, non abbastanza conosciuta."

Luciérnagas di Bani Khoshnoudi
"Veracruz, non a caso un porto, è la location dell’odissea di Ramin, trentenne iraniano in fuga dalle persecuzioni antigay. In questa terra di mare e di genti, di differenze e contaminazioni, di storie "altre" e vite senza confini, labili, senza granitiche identità e certezze ideali, la registra segue con sapiente e complice empatia il calvario del disperso protagonista che – dapprima solo, alienato, straniero ed impaurito, – giunge poi ad una personale consapevolezza accettando se stesso ed il nuovo con relative opportunità. In un mondo di profughi ed alienazioni estranianti questo film con occhi di donna segna con ottimismo la rotta per Itaca: talvolta basta un sorriso, una abbraccio, uno sforzo per capirsi nonostante lingue e culture diverse ed il pianeta diventa un porto sicuro. Anche per i gay."

Per maggiori informazioni: www.florencequeerfestival.it 


C.O.