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martedì 28 giugno 2022

River to River Florence Indian Film Festival: "Charulata" di Satyajit Ray al Cine La Compagnia

06-12-2021

Sarà l’omaggio per i 100 anni dalla nascita del grande maestro del cinema indiano Satyajit Ray al centro della quarta giornata del 21/mo River to River Florence Indian Film Festival, unico festival in Italia che racconta il volo dell’India contemporanea attraverso il cinema e la cultura, diretto da Selvaggia Velo, in programma lunedì 6 dicembre 2021 al cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour 50/R) e online nella sala virtuale Più Compagnia in collaborazione con MYmovies.it.

In programma il capolavoro di Ray, “Charulata”, tratto da un racconto di Rabindranath Tagore e vincitore dell’Orso d’Argento per la migliore regia a Berlino nel 1965. Narra la storia di Charu, una donna che vive a Calcutta alla fine del XIX secolo in una condizione privilegiata ma in estrema solitudine. Sposata a Bhupati, direttore di un giornale di Calcutta, la donna è costretta nel ruolo di casalinga frustrante e opprimente fino a quando la visita dei cognati e del giovane cugino Amal non sconvolge la sua quotidianità (ore 20.30).

La programmazione della giornata si aprirà alle 16.30 con il documentario “Bhumchu - The Drops of Eternal Life di Abanti Sinha, la storia che trasporta lo spettatore nel festival buddista Bhumchu, dedicato all’importanza e alla funzione sacra dell’acqua. Bhumchu è uno dei festival più colorati e vivaci dei buddisti e viene celebrato al monastero di Tashiding nel Sikkim. Si crede che il festival possa determinare le sorti per l’anno successivo di questo stato indiano.

Alle 18.00 avrà inizio la sezione dedicata ai cortometraggi nel segno delle donne: in “Ek Duaa” di Ram Kamal Mukherjee le rigide tradizioni di una famiglia indiana impongono a una giovane donna di avere un figlio maschio come primogenito; nella trama di “The Song we Sang” di Aarti Neharsh, le protagonisteKrishna e Alia si incontrano al festival religioso del Navaratri e tra di loro vi è immediata affinità. Decidono quindi di allontanarsi dal frastuono della festa, lasciando emergere liberamente le proprie emozioni. A seguire “Kanya” di Apoorva Satish,il racconto di una ragazzina con il sogno di diventare nuotatrice professionista che incontra enormi difficoltà con l’arrivo del suo primo ciclo e My mirror” di Franziska Schönenberger e Jayakrishnan Subramanian, la storia di una giovane sposa annoiata e trascurata dal marito che passa il tempo sull’app MyMirror. La conoscenza di persone nuove con le quali chattare, mette a rischio il proprio matrimonio.

Contemporaneamente alle 18.00 nella Saletta MYmovies il nuovo appuntamento con la prima stagione della miniserie di Nikhil AdvaniMumbai Diaries 26/11”. Negli episodi 5 e 6 i protagonisti si ritrovano ad affrontare situazioni critiche. Nell’ospedale la tensione è alle stelle, gli attacchi terroristici si stanno avvicinando e il team medico cerca di contenere l’isteria e i feriti.

Il River to River Florence Indian Film Festival si svolge con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India e del Comune di Firenze, sotto l'egida di Fondazione Sistema Toscana, ed è realizzato con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Cinema e Audiovisivo, Regione Toscana e Fondazione CR Firenze. Il festival si avvale del sostegno degli sponsor Salvatore Ferragamo, Unione Induista Italiana e Galleria di Lux, i partner tecnici Instyle, Hotel Roma, fsm - Fondazione Studio Marangoni, MAD Murate Art District, Amblè, Cescot Firenze e Pocket Films e i media sponsor Firenze Spettacolo e RDF.

Ray, regista bengalese nato a Calcutta il 2 maggio 1921 e scomparso nel 1992, è una delle figure più autorevoli della cinematografia mondiale, probabilmente il nome internazionalmente più noto del cinema indiano. Erede di una grande tradizione intellettuale, è la figura di spicco del rinascimento bengalese, un movimento che ha profondamente cambiato la storia dell'India moderna attraverso l'incontro e la fusione del pensiero occidentale con quello orientale. Uomo dalle mille passioni e artista poliedrico (disegnatore, illustratore grafico, critico cinematografico, sceneggiatore, musicista, editore di una rivista per ragazzi), è stato grande conoscitore del cinema europeo; una passione iniziata nel 1947 quando fonda la “Calcutta Film Society”, primo cine club indiano di respiro internazionale, in cui vengono proiettate le opere di cineasti americani ed europei. Ray entra così in contatto con il neorealismo italiano di cui subirà l’influenza.

Per ulteriori informazioni: www.rivertoriver.it