Dalle tensioni di “Yadang: The Snitch”, poliziesco che esplora il lato oscuro del traffico di droga attraverso la figura ambigua degli informatori infiltrati, alla memoria storica di “Hallan”, di Ha Myung-mi, ambientato durante l’insurrezione di Jeju del 1948; passando per il racconto intimo e nostalgico di “Frosted Window” di Kim Jong-kwan fino all’animazione sul fanatismo religioso in “The Fake” firmata da Yeon Sang-ho: la seconda giornata del Florence Korea Film Fest al cinema La Compagnia, venerdì 20 marzo 2026, si muove tra generi e sguardi diversi del cinema sudcoreano contemporaneo.
Al centro del film in prima serata “Yadang: The Snitch” (ore 20.30) c'è il crescente problema sociale dei reati legati alla droga. In bilico tra la malavita e le forze dell'ordine, gli "yadang" sono degli informatori speciali, infiltrati nel mondo della droga, assoldati per fornire prove schiaccianti a procuratori e polizia. Il film segue Lee Kang-su, il famigerato "Yadang", mentre stringe un'alleanza con l'implacabile procuratore Ku Gwan-hee, determinato a scalare i ranghi. Nel frattempo, Oh Sang-jae, un tenace detective della narcotici noto come "L'Imperatore di Giada", li insegue senza sosta. I loro destini intrecciati prendono una svolta drammatica quando un singolo evento innesca una reazione a catena, spingendoli in un conflitto esplosivo.
La seconda giornata di festival si apre già alle 15 con “Hallan” della regista Ha Myung-mi che sarà presente in sala per il Q&A. Ambientato durante l’insurrezione del 3 aprile 1948 a Jeju il film segue una giovane madre e la figlia di sei anni in una fuga disperata tra montagne e mare, mentre la violenza dello Stato travolge le loro vite. A seguire, alle 17.30 sarà presentato anche “Frosted Window” di Kim Jong-kwan (anche lui ospite del festival) che attraversa stagioni e ricordi nel quartiere Seochon di Seul, intreccia frammenti di fantasia e memoria per restituire un ritratto intimo dei luoghi e dei sentimenti cari del regista. A conclusione della giornata, alle 23, per l’omaggio a Yeon Sang-ho è in programma “The Fake”, dura riflessione sul fanatismo religioso.
Parallelamente, dalle 15, nella sala piccola del cinema è in programma la prima giornata della sezione “Corto, Corti!”. Si susseguiranno: 1-1 Guard Post 1-1 (21min) di Park Jun-hyeok; Across the Ocean (30min) di Lee Ji-hyeong; Behind His Door (22min) di Lee Su-hyeon; Curcumin (18min) di Park Ju-sang e Dreamator (29min) di Park Seung-beom.
Per maggiori informazioni: www.koreafilmfest.com