
Dopo il successo internazionale di
Sirât, film spagnolo candidato ai Premi Oscar 2026 come Miglior Film Internazionale, arriva nelle sale italiane
O que arde (Verrà il fuoco), il film che ha rivelato al mondo lo sguardo potente e visionario del regista galiziano
Oliver Laxe, tra le voci più originali del cinema contemporaneo.
L’incredibile exploit di Sirât - film che ha riscontrato un notevole successo di pubblico e critica -ha infatti portato molti a chiedersi chi sia Oliver Laxe, quali film abbia realizzato nel corso della sua carriera e da dove nasca il suo sguardo autoriale originale e inedito. Visionario e radicale, Laxe è uno di quei registi la cui poetica complessa e profonda si comprende solo guardando film dopo film.
Exit Media porta nelle sale italiane O que arde (Verrà il fuoco), l’opera che ha preceduto Sirât, vincitore, nel 2019 del Premio della Giuria – Un Certain Regard al Festival di Cannes, che approda al cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour 50/r), in programma dal 10 al 17 aprile 2026 (info
www.cinemalacompagnia.it).
Ambientato tra le verdi e isolate montagne della Galizia,
il film segue Amador, un piromane che, dopo aver scontato la sua pena, ritorna al suo paese. Nessuno lo attende: l’unico legame rimasto è quello con sua madre, baluardo silenzioso a difesa del bosco e della fragile armonia della loro vita, minacciata dal possibile ritorno alle vecchie abitudini del figlio. Quando un nuovo incendio divampa tra gli alberi, il passato riaffiora e la comunità si chiude nel sospetto. Con O que arde, Oliver Laxe firma un film lirico e potente che affonda lo sguardo nella natura e nell’animo umano, restituendo un racconto di straordinaria autenticità, dove il paesaggio diventa corpo vivo e memoria collettiva.
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O que arde nasce dal desiderio di ascoltare la terra e le persone che la abitano” - racconta Oliver Laxe. “In Galizia il fuoco non è solo una tragedia naturale: è una ferita sociale, un mistero umano. Volevo filmare quel confine fragile tra l’uomo e la natura, tra colpa e redenzione. Oggi, dopo il viaggio di Sirât fino agli Oscar, sento ancora di più che questo film è una radice: è il luogo da cui tutto il mio cinema ha cominciato a bruciare”.
Per maggiori informazioni:
www.cinemalacompagnia.it Foto: Exit Media