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mercoledì 28 ottobre 2020

Il futuro del cibo

24-04-2007
Che cosa c'è dietro ai prodotti alimentari non-etichettati, brevettati, geneticamente modificati, che nell'ultimo decennio hanno silenziosamente invaso gli scaffali dei negozi negli Stati Uniti? A questa domanda cerca di dare risposta il documentario, inquietante, di Deborah Koons Garcia che verrà proiettatoil 24 aprile alle 21,00 all'Istituto Stensen in Viale Don Minzoni per l'ultimo appuntamento della rassegna "Generazione Kyoto": The future of food. Dalle praterie del Saskatchewan, in Canada, ai campi di Oaxaca in Messico, il film dà voce ai contadini le cui vite e attività sono state pesantemente danneggiate dall'impiego indiscriminato di queste nuove tecnologie. Le conseguenze sulla salute, le politiche governative, e la spinta verso la globalizzazione sono alcuni dei motivi per per cui l'opinione pubblica è preoccupata dall'introduzione di colture geneticamente modificate nelle nostre riserve alimentari. Girato in Canada, Stati Uniti e Messico, The Future of Food esamina la complessa rete di interessi economici, politici e commerciali che muove questa enorme trasformazione delle nostre abitudini alimentari, mentre le grandi multinazionali tentano di assumere il controllo dell’intera produzione di cibo del pianeta.Alla proiezione seguirà un dibattito col giornalista Paolo Conti e con Nanni Ricci di Slow Food Toscana. La rassegna è organizzata in concomitanza col ciclo di conferenze “Beni in comune per il bene comune”, in corso a Villa Arrivabene, piazza Alberti 1a, fino al 31 maggio. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni, 055 2767822 / 7828, 055 5535858