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venerdì 15 novembre 2019

Al Forte Belvedere il film documentario su Galileo Chini

03-07-2007
E' in programma per giovedì 5 luglio alle ore 21.30, al Forte Belvedere di Firenze, ad ingresso gratuito, la proiezione del film che rende omaggio a Galileo Chini: in occasione del 50° dalla sua scomparsa, il Centro Culturale di Teatro ha realizzato un documentario, per la regia di Pietro Bartolini, che racconta la figura del poliedrico artista toscano che ha fondato l’Arte della Ceramica a Firenze. Il film, prodotto grazie al contributo di Ente Cassa di Risparmio di Firenze, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze e promosso dal Quartiere 2, raccoglie anche le immagini delle opere maggiori realizzate dal Chini, oltre le numerose ceramiche, dipinti (conservate agli Uffizi e in collezioni private) e disegni di scenografie per opere liriche quali la della “Turandot” (che andò in scena in prima mondiale alla Scala nel ’26) e “Gianni Schicchi” di Puccini (prima mondiale al teatro Metropolitan di New York nel ’18). Inoltre, le decorazioni delle Terme Berzieri di Salsomaggiore, delle Terme di Montecatini, del Palazzo Pecori Giraldi di Borgo San Lorenzo, della Cupola del salone italiano alla Biennale di Venezia, e la decorazione del Palazzo Reale a Banghok. Viene così rappresentata la figura dell’artista Chini, la sua storia, l’ambientazione e i suoi lavori con interviste esclusive (alcuni documenti originali sono stati concessi dalla Teca Aperta della RAI sede di Firenze); vi sono inoltre immagini inedite dove è visibile anche lo stesso artista che dipinge un quadro in un documento filmico dei primi del ‘900 concesso in esclusiva dagli eredi, rimontato e restaurato dal regista. L’obiettivo del documentario (mai realizzato prima) è non solo raccogliere in un unico documento le maggiori opere del Chini, ma anche divulgare la sua produzione artistica (dai bozzetti di scenografie teatrale, disegni di abiti di scena, affreschi nelle importanti ville italiane, ceramiche, quadri, gioielli ecc.) al pubblico anche meno esperto e alle nuove generazioni anche all’estero.