Home > Webzine > ''Giorno della Memoria - Cinema per non dimenticare'' al CineCittà cineclub
lunedì 18 novembre 2019

''Giorno della Memoria - Cinema per non dimenticare'' al CineCittà cineclub

27-01-2011
Giovedì 27 gennaio 2011 doppio appuntamento al CineCittà cineclub in occasione del "Giorno della Memoria". La prima proiezione a partire dalle ore 20,45 con: IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI (Id.) di Vittorio De Sica, uscito nelle sale nel 1971 ed interpretato da Lino Capolicchio, Dominique Sanda, Fabio Testi, Romolo Valli, Helmut Berger. Il film sarà presentato in versione italiana con sottotitoli in inglese. Tra i pochi frequentatori della casa dei Finzi Contini - un’antica ed aristocratica famiglia ebraica che vive in una lussuosa villa di Ferrara circondata da un vasto giardino - ci sono due giovani: Giorgio e Giampaolo, amici dei più giovani esponenti della famiglia, Micol e Alberto. Innamoratissimo della bella Micol, Giorgio si accorge con disappunto che la ragazza, pur dimostrandogli simpatia e tenerezza, non esita a concedersi a Giampaolo. Sono gli anni che preludono alla seconda guerra mondiale, nel vivo della politica di discriminazione razziale. Le pene d’amore di Giorgio sono ben presto sopraffatte da un dramma senza precedenti che sconvolge l’esistenza della famiglia Finzi Contini come pure di tutta la comunità ebraica ferrarese. Mentre Alberto, affetto da lungo tempo da una grave malattia, muore, gli altri componenti della famiglia Finzi Contini vengono arrestati dai nazisti e deportati. Anche il padre di Giorgio subisce la stessa sorte; Giampaolo, a sua volta, inviato sul fronte russo, non farà più ritorno. Soltanto Giorgio riuscirà a sottrarsi alla cattura e alla morte. A seguire alle ore 22,45 sarà la volta dell’eccellente docufilm: PIZZA A AUSCHWITZ (Pizza in Auschwitz) diretto da Moshe Zimerman con Danny Chanoch, Miri Chanoch, Sagi Chanoch. Il film sarà presentato in versione originale con sottotitoli in italiano. Il film segue Danny Chanoch nel viaggio più importante della sua vita, quello che porta i suoi figli, Sagi e Miri, da Israele al suo Olocausto: originario della Lituania, Danny fu deportato ragazzino e dopo aver visto la sua famiglia dividersi a Stuthoff, da Dachau fu trasferito a Auschwitz e qui restò fino alla sua evacuazione quando dopo la marcia della morte fu trasferito a Mauthausen dove arrivò la liberazione. I viaggiatori hanno sei giorni per attraversare quattro Paesi, cinque campi e una baracca a Birkenau: sotto lo sguardo dolce e malinconico del figlio maggiore, Danny descrive le tappe che lo hanno portato ad Auschwitz dibattendo vivacemente con la figlia Miri, partecipe, lucida e vigile compagna di un viaggio nella memoria di cui si fa erede problematica. Per informazioni: www.cinecittacineclub.org