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giovedì 21 novembre 2019

''Florence Queer Festival'' sugli schermi del Cinema Odeon a Firenze

06-11-2013

Dal 6 al 12 novembre torna anche quest'anno il "Florence Queer Festival" in occasione delle "50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze" al Cinema Odeon. Il festival, organizzato dall'associazione Ireos, è ormai arrivato alla 11° edizione consecutiva, confermandosi una realtà consolidata e riconosciuta. Queer, termine inglese che significa "eccentrico", "insolito", indica un'identità sessuale diversa dal consueto, sia essa omosessuale, lesbica, bisessuale, transessuale, transgender e intresessuale. Dunque non è solo un sinonimo di LGBT ma è anche (e soprattutto) una contrapposizione agli stereotipi diffusi, una dichiarazione della volontà di superare ogni tipo di etichetta e pregiudizio.
Così commenta la presentazione dell'evento Cristina Scaletti, Assessore Regionale alla Cultura: "E' un momento di approfondimento che può avere un effetto anche di stimolo nei confronti di un panorama nazionale, che su questo tema non si spende mai in maniera definitiva. Quindi dal nostro punto di vista ci piace pensare che proprio dalla Toscana possa partire questo messaggio di confronto e approfondimento".
La programmazione cinematografica, ospitata come di consueto dal cinema Odeon, parte martedì 6 novembre con l'anteprima italiana di "Lost in Paradise" di Vu Ngoc Dang, la storia d'amore, odio e paura del ventenne omosessuale Khoi sullo sfondo di un Vietnam metropolitano. La serata inizierà con la performance di burlesque della ballerina Sylvie Bovary. I film di quest'anno sono davvero numerosi e di ogni genere, dal corto, al documentario al lungometraggio, con alcuni titoli ispirati al mondo della letteratura: "Opium", dedicato a Jean Cocteau, a cinquant'anni dalla morte, è tratto dai diari dello scrittore e racconta la sua storia d'amore con Raymond Rodriguez; L'Antigattopardo è incentrato sulla figura di Goliarda Sapienza, donna di grande libertà e autonomia e personaggio di spicco della vita culturale catanese, oltre che autrice del romanzo di culto "L'arte della gioia". Altre pellicole sottolineano il forte legame che lega il Festival al mondo della musica: ne sono un esempio "Turning" il lungometraggio sulla tournée-performance di Antony & the Johnsons del 2006 e "Peaches does herself" della performer electro-rock Peaches, qui al debutto come regista, che racconta i momenti più salienti della sua carriera trasgressiva.
Il Queer Festival però non è solo cinema, ma una manifestazione a 360°, che coinvolge anche il mondo dell'editoria (con diverse presentazioni di libri tematici), quello dell'arte (con le due mostre fotografiche "The Pink" e "Corpovisione") e quello del teatro. Infatti il sodalizio tra il Teatro di Rifredi e il festival è solido e di lunga data e quest'anno vedrà la partecipazione di due testimonal famosi, due attori che hanno saputo aprire la propria sensibilità a nuove forme di esperienza: Ennio Fantastichini, in scena con "Beniamino" e Emma Dante con "La bella Rosaspina addormentata". Infine bisogna citare i concorsi, che di edizione in edizione risquotono sempre più successo. Il primo, Videoqueer, rivolto a giovani filmaker, raccoglie corti sull'universo LGBT. L'altro, dal titolo "Se hai la testa fai il test" ha come oggetto la sensibilizzazione sull'importanza di effettuare il test per l'Hiv.
Per informazioni: www.florencequeerfestival.it

di Andrea Baroncini