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venerdì 22 novembre 2019

''I due volti di gennaio'' di Hossein Amini all'Odeon Firenze per il progetto ''In sala con il critico''

16-10-2014

Torna a Odeon Firenze l'appuntamento settimanale con il progetto "In sala con il critico", con la proiezione di prima serata del giovedì che viene introdotta da un critico cinematografico. Giovedì 16 ottobre 2014 (ore 21), il film "I due volti di gennaio" di Hossein Amini (in esclusiva versione originale con sottotitoli in italiano) verrà introdotto dal critico Luigi Nepi.

"I due volti di gennaio" (che sarà in programmazione fino a domenica 19 ottobre) è ambientato ad Atene, nel 1962. Il carismatico Chester MacFarland e la sua affascinate giovane moglie Colette, arrivano nella capitale greca via nave attraverso il Canale di Corinto. I due coniugi, durante una visita all'Acropoli incontrano Rydal, un giovane americano di lingua greca che lavora come guida turistica e allo stesso tempo compie delle truffe ai danni dei turisti. Attirato dalla bellezza di Colette e dalla ricchezza e raffinatezza di Chester, Rydal accetta un loro invito, ma non tutto è come sembra: verrà infatti coinvolto in un vortice di eventi in cui emozioni e istinti prenderanno il sopravvento...

Patricia Highsmith, giallista raffinata, ha legato indissolubilmente il suo nome al cinema con una serie di celebri film a partire da L'altro uomo di Hitchcock per arrivare alle diverse versioni cinematografiche dei romanzi del suo ciclo di Tom Ripley, tra le quali resta insuperato "L’amico americano" di Wenders. Scrittrice abile nell'ideare trame insolite e anticonformiste, ha nell'ambiguità e nella capacità di dipingere in modo affascinante psicologie contorte e amorali i suoi tratti più distintivi. Chiaro quindi che serva una sensibilità particolare per rendere sullo schermo il suo complesso mondo narrativo. Hitchcock e Wenders ne sono stati capaci pur partendo da approcci sostanzialmente opposti.

Hossein Amini – esordiente alla regia, ma sceneggiatore dal solido curriculum (al suo attivo si può almeno ricordare l’interessante Le ali dell'amore, tratto da Henry James) – affronta l’opera della Highsmith (un romanzo minore della scrittrice) con rispetto e partecipazione, mostrandoci sia l’accidentalità del delitto sia soprattutto come, ben lungi dal provocare pentimento e rimorso, l’omicidio generi il desiderio di sfuggire alla pena, al di là di ogni eventuale problema morale. Con un'abile applicazione dei meccanismi della suspense, lo spettatore è così coinvolto e spinto perversamente a temere per le sorti di chi comunque è colpevole di un crimine.

I due personaggi principali rappresentano diverse gradazioni della figura dell’imbroglione: Rydal è un dilettante allo sbaraglio, mentre Chester, spregiudicato giocoliere della finanza, è un professionista dell’inganno. Il legame quasi paterno che sembra unire i due uomini rende ancora più complesso il loro rapporto, che poco alla volta, come spesso avviene nei romanzi della Highsmith, diventa sempre più centrale nella storia, mettendo in secondo piano il “triangolo”, nel quale la donna è più una posta in gioco che un vero componente caratterizzante. Amini descrive il gioco psicologico con attenzione alle sfumature sviluppando una tensione strisciante e abbastanza sostenuta. Lo aiuta un ottimo cast, capace di reggere le complessità caratteriali: Viggo Mortensen riesce a essere al tempo stesso minaccioso e debole, Kirsten Dunst – sensuale e frustrata – ottiene il massimo dal suo ruolo, mentre Oscar Isaac deve impiegare un arco recitativo più ridotto, ma lo fa con convinzione. Il senso opprimente di un destino segnato richiama le atmosfere del noir, contraddette abilmente dalla luminosità di un'ambientazione pittoresca e affascinante, sempre capace di restare saldamente al di qua del precipizio oleografico. La datazione rétro e la narrazione ragionata e attenta ai dettagli evocano un cinema d’altri tempi, con il gusto un po’ antico di qualcosa di dejà vu, ma di solido, raffinato e intelligente intrattenimento.

Il progetto “In sala con il critico” – unico in tutta la Toscana e tra i pochi in Italia - in collaborazione con il Gruppo Toscano del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, è stato pensato per offrire agli spettatori un approfondimento utile per comprendere al meglio i meccanismi estetici e narrativi di un film e per promuovere un consumo cinematografico più attento alle esigenze culturali del pubblico.

Per informazioni: www.odeonfirenze.com