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sabato 31 ottobre 2020

France Odeon: incontro con Laura Morante

03-11-2014
Laura Morante,  l’artista che meglio rappresenta il legame tra cinema italiano e francese, è stata ospite di France Odeon 2014, festival del cinema francese nell'ambito di 50 Giorni di cinema internazionale a Firenze.  In quanto musa e ambasciatrice del Festival,  è la vicitrice del premio "L'essenza del Talento", indetto da Salvatore Ferragamo Parfums per il secondo anno. Recentemete ha recitato in "Nessuno mi pettina bene come il vento", regia di Peter del Monte, e in "Ogni maledetto Natale", regia di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo.
L’attrice è protagonista di "Coeurs"  (2006),  film di Alain Resnais, in programma tra le proiezioni di France Odeon. "Fare un film con Resnais è stata forse una delle più belle esperienze della mia vita" afferma parlando del regista recentemente scomparso  e al quale è dedicata quest'anno la manifestazione.
Francesco Ranieri Martinotti, direttore di France Odeon, ha colto l'occasione dell'incontro per parlare con l'attrice del suo rapporto con Resnais. "Ricordo che Resnais fabbricava dei finti premi, per fare ironia su quelli veri, e li assegnava a tutti noi attori, che dovevamo tenere dei discorsi. Purtroppo ho recitato in un solo suo film. Avrei lavorato con lui vita natural durante”.
A proposito del regista è intervenuto anche Aldo Tassone, presente durante la conversazione con Laura Morante: “Resnais ha anticipato la Nouvelle Vague con Hiroshima mon amour. Sono rimasto allibito dall’innocenza di quell’uomo. Si sente che c’è una volontà di toccare l’inconscio, di perlustrare l’immaginario. Trattava gli attori con delicatezza. Resnais era un uomo sublime nel tratto che non si è mai piegato a nessuna scuola, si è formato da solo. Si è formato con il teatro e ha attuato delle rivoluzioni con un estremo rispetto della tradizione passata”.
Quando Martinotti le chiede di parlare della sua esperienza con il film "Ciliegine", commedia di produzione italo-francese, con cui l’attrice ha esordito come regista nel 2012, lei dichiara: "Avevo scritto per un film italiano, ma poi è piaciuto a un produttore francese, così si decise di girarlo in Francia, con un cast francese. Mi auguro che le collaborazioni tra Italia e Francia saranno sempre più frequenti. Penso che in Francia i film vengano proposti in maniera più mirata, mentre in Italia sembra che non sia così. “Ferie d’agosto”, per esempio, è stato un film che avrebbe avuto la possibilità di incontrare il pubblico, ma non si sa bene per quali motivi, non ci riuscì. Purtroppo raramente al cinema viene data una seconda possibilità”.
Inoltre Laura si è soffermata sugli interessi principali che hanno caratterizzato la sua carriera: “Io ho cominciato ballando, poi sono passata al teatro, per poi tornare alla danza. C’è stata una dissolvenza incrociata, come si dice nel cinema: non avevo del tutto abbandonato la danza, quando ho cominciato con il teatro. Non potrei dire di preferire il teatro o il cinema. Molti dicono di prediligere il teatro per via del rapporto con il pubblico. Io confesso di preferire il rapporto con il testo. Proverei all’infinito, non uscirei mai in scena. Infatti, amo fare letture pubbliche, dove tu non esisti, esiste solo il testo. È una forma oblativa. Se potessi, ora privilegerei la regia, dopo aver fatto per tanto l’attrice”.
Per ulteriori informazioni: www.franceodeon.com

Giada Barbera