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giovedì 14 novembre 2019

''Faber in Sardegna'': il film concerto su Fabrizio De Andrè nei cinema di Firenze

27-05-2015
Solo nelle giornate di mercoledì 27 e giovedì 28 maggio uscirà in 27 cinema della Toscana il film concerto "Faber in Sardegna" di Gianfranco Cabiddu e distribuito da Microcinema, tributo al grande cantautore Fabrizio De Andrè che racconta una parte della sua vita privata con testimonianze, rare immagini di archivio e l'ultima indimenticabile esibizione live.
A Firenze il film uscirà ai cinema Fulgor, Stensen, The Space e Uci Cinemas.

Protagonisti del film saranno musica, pensieri, aneddoti e un grande concerto: "Faber in Sardegna" è il film dalla doppia anima che unisce armoniosamente, in due ore di indimenticabile musica, il racconto del rapporto tra Fabrizio De André e un luogo speciale come l’Agnata in Sardegna.
"Mi sembra proprio di raccontare una bellissima favola: c’era una volta, e per fortuna c’è ancora, una follia tanto tanto amata che si chiama Agnata". Così Dori Ghezzi (cantante e vedova De Andrè) introduce la prima delle due anime del film che alterna efficacemente passato e presente: il passato evocato dalle rare immagini d’archivio che ritraggono Faber all’Agnata, con fotografie e spezzoni di filmati familiari uniti alle testimonianze inedite di varie personalità della cultura - tra cui Renzo Piano - e della musica, così come di molti amici sardi del cantautore, che raccontano un De André privato e intimo, mettendo in luce la vita di un uomo che, smessi i panni dell’artista conosciuto da tutti, indossa quelli dell’allevatore e del contadino. Il presente, invece, va oltre il tempo, concentrandosi sulla sua musica, suonata oggi dai tanti musicisti che ogni anno all’Agnata danno vita a dei concerti unplugged. Tra questi, insieme a Cristiano De André, ci sono Morgan (autore di una commovente versione di “Canzone dell’amore perduto” al pianoforte), Paolo Fresu, Danilo Rea, Gianmaria Testa, Lella Costa, Maria Pia De Vito e Rita Marcotulli.

Il film sfocia, attraverso la vita di Faber (nome dato da Paolo Villaggio a De Andrè per la sua predilezione all'uso dei pastelli dall'omonima marca), nell'ultima performance dal vivo di De Andrè interamente ripresa dalle telecamere al Teatro Brancaccio di Roma, nel febbraio 1998, meno di un anno prima della sua scomparsa. Il concerto, rimasto nel cuore di appassionati e fan, rievoca quell’atmosfera senza tempo e così speciale a cui solo Faber sapeva dar vita. Brani celebri come Crêusa de mä, Dolcenera, Khorakhané, A Cumba, Il Sogno di Maria, La città Vecchia, Anime Salve, Il testamento di Tito, Tre Madri, Via del Campo e Il Pescatore vengono introdotti da un De André emozionato di fronte al pubblico entusiasta e, allo stesso tempo, estasiato nell’ascoltare i suoi pensieri tradotti in parole e musica. Sul palco, accompagnano il cantautore alcuni straordinari musicisti, fra i quali i suoi figli: Cristiano, alla sua destra, incanta il pubblico con il violino, e Luvi, tra le voci femminili, interpreta soavemente la poesia in lingua Rom al termine di Khorakhané.

Un ricordo meraviglioso per chi era presente e vuole rivivere quelle emozioni, così come una straordinaria eredità per tutte le nuove generazioni, desiderose di conoscere meglio, come l’ha definito Fernanda Pivano, "il più grande poeta che l'Italia ha avuto negli ultimi 50 anni".

Per maggiori informazioni: www.microcinema.eu

AT