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giovedì 22 ottobre 2020

Florence Short Film Festival: il cinema indipendente all'Odeon

08-10-2015
Al via la seconda edizione del Florence Short Film Festival. Dopo il successo riscosso lo scorso anno, torna in Città giovedì 8 ottobre, la rassegna che intende celebrare un forma d'arte giovane, libera e indipendente. La vetrina, che ha visto trionfare "Paper Memories" di Theo Putzu e "Desassossego" di Lorenzo degl'Innocenti, nel 2015 cambia location ma non la sua missione: far conoscere i nuovi talenti della scena. Dai locali del Glue si sposta al Cinema Odeon, un palcoscenico di prestigio che, dalla famosa Piazza Strozzi, intende dare spazio e respiro a una cinematografia che nella logica della grande distribuzione stenta ad affermarsi. Un evento che si radica sul territorio, conquistando uno dei suoi Templi e allo stesso tempo, come possiamo facilmente intuire dall'utilizzo della lingua inglese nel titolo, si apre verso volti e scenari internazionali. Tutto inizia con tre pellicole fuori concorso tra cui, "In Vino Veritas" di Lorenzo Borghini e "Il fascino di chiamarsi Giulia" di Samuel Leon Alfani, poi i riflettori si spostano sugli attori protagonisti della serata; si tratta di registi emergenti che sono giunti a Firenze da ogni parte d'Italia e del Mondo per raccontare la propria storia in appena 15 minuti. Uomini e donne, persone diverse tra loro per formazione e provenienza, ma legate indissolubilmente dalla comune passione per un particolare linguaggio espressivo, a partire dalle 21.00, si passano di mano in mano il testimone per presentare al pubblico i frutti di un duro lavoro ideato e realizzato interamente da loro. Sullo schermo si susseguono cortometraggi carichi di emozioni, esperienze di vita, storie, tecniche e soggetti, ma solamente due saranno premiati. Sono dieci le pellicole giunte alla fase finale, tra queste ''Post'' di Daniele Minucci, ''In Itinere'' di Andrea Natale, ''Come foglie'' di Theo Putzu, ''One day in july'' di Hermes Mangialardo, ''Monde Ayahuasca'' di Federico Cianferoni e Piero Carbajal Alarcon, ''La strana domenica del signor Malarmè'' di Emanuele Fiorito, ''Algien'' di Roberto Valdes, ''Six'' di Frank Jerky, ''Il tremito di solitudine'' di Simona Farinella e ''La coda del leone'' di Alice Coiro. Mattatore della serata è il giornalista e presidente dell'Associazione Toscana Cultura, Fabrizio Borghini, mentre la giuria è composta da un parterre formato da rappresentati istituzionali come, il presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Eugenio Giani, la presidente della Commissione Cultura del Comune di Firenze, Maria Federica Giuliani, professionisti del settore, giornalisti e critici come le autorevoli firme di Giovanni Bogani, Jacopo Chiostri (La Nazione) e Marco Luceri (Corriere Fiorentino), il regista Manfredi Lucibello, Simone Bartalesi di OFF Cinema e Tommaso Tronconi del blog Onesto e spietato. A decretare le due migliori pellicole, accanto all'insindacabile punteggio degli addetti ai lavori, anche il pubblico che viene coinvolto in prima persona per eleggere il suo "preferito".
Florence Short Film Festival nasce nel 2014 da un'idea di due amici, Lorenzo Borghini e Dario Bracaloni, il primo con la passione del cinema, il secondo con esperienza nell'organizzazione di eventi. Quella che era solo una scommessa, grazie al sostegno di importanti istituzioni locali come l'Associazione Toscana Cultura, La Cantina del Neto, Le Aspen Club, OFF Cinema è diventata un appuntamento fisso.
"Questo secondo festival- ha dichiarato la presidente della Commissione Cultura del Comune di Firenze, Maria Federica Giuliani- si svolge in un bellissimo spazio dove sono passati, dal 1922, le più importanti pellicole cinematografiche. Una bella bomboniera per una manifestazione che traccia un solco in una nicchia della società 2.0. E' importante dare spazio ai giovani creativi. Firenze dimostra ancora una volta che è anche cinema".
La nostra Città nella serata di giovedì 8 ottobre si trasforma e dismessi i panni rinascimentali, diventa una illustre vetrina aperta sui talenti emergenti, per dare uno spazio ai giovani e ad una cinematografia libera, in cui non esistono confini o limiti di età e di budget per lasciare libera la fantasia.

Info: www.florenceshortfilmfestival.com

Martina Viviani