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mercoledì 20 novembre 2019

Al via ''France Odeon'', la quattro giorni dedicata al cinema d'Oltralpe

29-10-2015
"Il cinema è l'arte che si è imposta più di tutte nell'ultimo secolo" ha esordito Riccardo Zucconi, presidente di France Odeon, alla presentazione della VII edizione del festival del cinema francese. "Non va abbandonato, né degradato tramite tablet e smartphone, ma invece va sostenuto costantemente. In questo senso il nostro piccolo festival, nella grande cornice dei 50 Giorni, è un evento unico nel panorama mondiale".
Con queste parole Zucconi ha presentato ufficialmente la nuova edizione di France Odeon in programma da giovedì 29 ottobre a domenica 1 novembre, quattro giorni in cui la storica sala del cinema Odeon di Piazza Strozzi proietterà in anteprima nazionale dodici lungometraggi della cinematografia d'Oltralpe.

Anche quest'anno France Odeon avrà l'onore di inaugurare l'ormai affermata 50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze, e lo farà con una prima giornata ricca di eventi.
Si inizierà con la consegna del Premio "L'Essenza del Talento" – riconoscimento creato in collaborazione con Salvatore Ferragamo Parfums – alla pluripremiata Bérénice Bejo, che con "Fai bei sogni" di Marco Bellocchio si è rivelata essere l'artista "che meglio rappresenta il legame tra cinema francese e italiano". Per la prima volta nella storia del festival la premiazione, e l'inaugurazione in generale, sarà accompagnata da un omaggio musicale a cura dei sassofoni dell'ensemble "Eòs Saxophone Project", che si esibiranno dal vivo sul palco dell'Odeon.
Alle 19.00 il film che aprirà ufficialmente il festival sarà "Comme un avion" di Bruno Podalydès, commedia che alterna dialoghi impegnati a momenti di puro divertimento, il tutto contornato da una storia così semplice che è impossibile non esserne coinvolti. A seguire, il thriller "Maryland" di Alice Winocour, talentuosa sceneggiatrice al suo secondo lungometraggio.

È impossibile dare il giusto spazio a tutte le pellicole in programma: ancora una volta France Odeon è riuscita a portare a Firenze i migliori film della stagione, riuscendo a creare il giusto equilibrio tra la tradizione del cinema d'autore francese e le nuove energie che lo rinnovano ogni giorno. Mi limiterò quindi a sottolineare le tre pellicole da non lasciarsi sfuggire, partendo con "Les deux amis", opera prima di Louis Garrel: combinando il pudore dei maestri francesi con i codici della commedia romantica hollywoodiana, il celebre figlio d'arte realizza un dramma da camera in cui la leggerezza viene prima di tutto. Altro fiore all'occhiello del festival sarà la proiezione in anteprima mondiale de "La vie très privée de Monsieur Sim" di Michel Leclerc, curiosa commedia pensata e scritta insieme a Baya Kasi durante un lungo soggiorno a Firenze. Infine, non può non essere citato uno degli indiscussi maestri della post Nouvelle Vague: con il nuovo lungometraggio in bianco e nero "L'ombre des femmes", Philippe Garrel chiuderà in bellezza la VII edizione di France Odeon.

Voglio dedicare le ultime righe a due eventi 'collaterali', se così possiamo chiamarli, che dimostrano come questa manifestazione sia molto di più di una semplice rassegna cinematografica. Due appuntamenti assolutamente da non perdere, che arricchiranno ulteriormente la seconda giornata del festival.
In primis, alle ore 11.00 il Palazzo Sacrati Strozzi ospiterà il convegno "Cinema: Direzione Centro": verrà approfondito il funzionamento di uno dei cardini del sistema cinematografico francese, il Centre National du Cinéma et de l'image animée, e si cercherà di capire se tale sistema sia importabile in Italia. Nel pomeriggio il festival si sposterà all'Institut francais Firenze per l'inaugurazione di "Trent'anni di cinema francese a Firenze", la mostra che ripercorre la storia di France Odeon, in origine France Cinéma, con una raccolta di foto, manifesti, cataloghi, lettere autografe, vecchi articoli e saggi.

Per maggiori informazioni ed il programma completo: www.franceodeon.com 

di Elettra Rizzotti