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venerdì 22 novembre 2019

''Middle East Now 2016'': Live&Love il Medio Oriente

05-04-2016

Ritorna a Firenze, da Martedì 5 a Domenica 10 Aprile, "Middle East Now", il secondo appuntamento della "Primavera di Cinema Orientale". E' la rassegna internazionale di cinema, documentari, arte contemporanea, musica, incontri ed eventi dal e del Medio Oriente contemporaneo. Il festival, le cui iniziative si svogeranno presso il cinema Odeon, l'Auditorium Stensen e altre location cittadine, è ideato e organizzato dall’associazione culturale Map of Creation, con la direzione artistica di Lisa Chiari e Roberto Ruta.

Il "Middle East Now 2016", dove a fare da protagonista è il Medio Oriente, è arrivato alla VII Edizione e proporrà 44 film, in anteprima italiana ed europea, tra lungometraggi, documentari, film d'animazione e cortometraggi.

"Siamo molto contenti di essere arrivati alla VII Edizione del Middle East Now. Nel 2010 siamo partiti dall'Iran, poi siamo passati attraverso la primavera araba e la più recente guerra in Siria. Abbiamo bisogno di guardare al Medio Oriente, ora più che mai, facendoci continuamente domande e coinvolgendo il più possibile il nostro pubblico", ha detto Lisa Chiari, direttrice artistica.

Il Festival infatti attraverso le storie, i personaggi, i temi forti e attuali raccontati nel cinema più recente di Iran, Iraq, Kurdistan, Libano, Israele, Libia, Palestina, Egitto, Giordania, Emirati Arabi, Yemen, Afghanistan, Siria, Bahrein, Algeria e Marocco, vuole far conoscere al pubblico le culture e le società di questi paesi, con una prospettiva che cerca di andare oltre i pregiudizi, i fatti di cronaca e i luoghi comuni in cui spesso vengono rilegati.

"In questo momento così buio abbiamo voluto puntare sull'amore e le cose che fanno ancora emozionare, da cui il titolo 'Live&Love Middle East Now'. Durante la realizzazione del festival abbiamo incontrato fotografi, musicisti, ballerini, registi, attori, tanti artisti che amano il loro paese nonostante tutto ed è questo che noi, attraverso i film, vogliamo trasferire al pubblico", ha spiegato Chiari.
"Live&Love Middle East Now" è una sorta di "diaro" collettivo del Medio Oriente che, raccontato attraverso l'arte, il cinema e la danza, dà voce alla quotidianità di chi vive quella realtà e gli restituisce tutte le sfumature cromatiche che le cronache hanno ridotto ad una serie dicotomica di sangue e miseria.

"Anche in quest'edizione, supportata dalle istituzioni, dai nostri partner e sponsor e dal fondamentale contributo dei nostri collaboratori e volontari, abbiamo cercato di mettere insieme tante esperienze e stimoli per far comprendere la realtà e renderla più vicina", ha detto Roberto Ruta, il direttore artistico.

"Abbiamo deciso di aprire il festival con un omaggio alla regista turca Yesim Ustaoglu, per la posizione geopolitica particolare ricoperta dalla Turchia e per le censure che, in tutti gli ambiti, sta subendo", ha continuato Chiari.
Middle East Now si aprirà infatti con "Hotel" di Yesim Ustaoglu, considerata tra i più importanti autori del cinema turco. Impegnata fin dai suoi primi film in temi sociali e civili, si è distinta per aver creato un modo nuovo di fare cinema, attento a temi politici, che continua ancora oggi a ispirare i giovani registi.
A seguire, dalla Palestina, Degradé (2015), il primo lungometraggio dei fratelli palestinesi Tarzan & Arab Nasser, raccontato attraverso il microcosmo di un negozio di parrucchieria dove 12 donne rimangono intrappolate mentre fuori avvengono scontri.

"Quello che vogliamo da questo festival è che le tematiche proposte arrivino a tutti, per questo abbiamo pensato, oltre alle iniziative per gli studenti delle scuole medie superiori il 'lunch box' che permette di vedere i film in pausa pranzo", ha spiegato Ruta.

Infatti, oltre ai film, ai lungometraggi e ai documentari, saranno allestite due mostre fotografiche: "Our Limbo" della giovane fotografa libanese Natalie Naccache e "Live, Love, Refugee" del fotografo siriano Omar Imam. Entrambe le mostre racconteranno la Siria attraverso le paure, i sogni e le emozioni più intime dei siriani costretti a fuggire. Durante la settimana ci saranno anche numerosi dibattiti e talks.

La novità di questa VII Edizione è la danza contemporanea con la performance "Love-ism" del giovane e talentuoso coreografo israeliano Mor Shani, uno dei più talentuosi giovani coreografi israeliani. Ispiratosi al libro "L’arte di amare" di Erich Fromm, Mor Shani, attraverso Love-ism, vuole raccontare l'amore e l'intimità dei rapporti fra le persone.

"Fra gli special guess anticipiamo Kamal Mouzawak, il famoso chef e food activist libanese, la cantante algerina Souad Massi e il cantante e performer iraniano Makan Ashgvari. Quello che vogliamo trasmettere al nostro pubblico è la passione che tutti questi artisti durante la realizzazione del festival hanno trasmesso a noi, perchè c'è tanto altro oltre la guerra", ha concluso Chiari.

di Erika Greco