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venerdì 22 novembre 2019

Le opere di Jean-Blaise Evequoz in mostra allo Spazio Espositivo UB

11-05-2012
Dall'11 al 13 maggio 2012 presso lo Spazio Espositivo UB in Via dei Conti 4r a Firenze in mostra le opere di Jean-Blaise Evequoz, artista di fama internazionale, che dopo aver tenuto mostre nelle più importanti città del mondo (da Tokyo a New York), giunge a Firenze portando con sé i suoi capolavori. L’artista, di origini svizzere, è intimamente legato a Firenze: è qui che si è formato frequentando l’Accademia delle Belle Arti e stringendo alcune delle sue amicizie più profonde. D’altra parte l’amore per la pittura non ha impedito a un uomo poliedrico come Evequoz di coltivare un’altra grande passione, quella per lo sport, dal quale ha ottenuto importanti gratificazioni soprattutto come schermidore (nel 1976, dopo essersi intensamente allenato a Firenze, Evequoz ha ottenuto nientemeno che la medaglia di bronzo durante i Giochi Olimpici di Montréal per la disciplina della spada a squadre). L’evento fiorentino di Evequoz, che meglio di chiunque altro rappresenta il connubio arte-sport, è tanto più significativo se consideriamo che proprio quest’anno il capoluogo toscano ha ricevuto il prestigioso titolo di Città Europea dello Sport. E’ questo un riconoscimento importante che conferma Firenze come una realtà dagli inesauribili interessi e dalle mille risorse, patria di artisti geniali ma anche strettamente legata alla dimensione più bella e luminosa dell’attività sportiva. In breve, la cornice ideale per accogliere iniziative insolite come la mostra di Evequoz, che non mancherà di dare il proprio contributo alla valorizzazione internazionale della città. L’esposizione di Evequoz sarà anche una preziosa occasione per coinvolgere i cittadini e le istituzioni in un progetto benefico a favore della sede fiorentina dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, onlus rappresentata dal Dott. Valdemaro Morandi. La SLA è una gravissima malattia degenerativa la cui incidenza è purtroppo in costante aumento, e che miete vittime anche tra gli sportivi; l’iniziativa benefica prevista in occasione dell’evento dimostra che sia il cuore dell’arte che quello dello sport battono all’unisono quando si tratta di solidarietà.