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mercoledì 20 novembre 2019

''MURO. Vita di NOF4, astronautico ingegnere minerario nel sistema mentale'' a San Salvi

16-07-2013
Martedì 16 luglio 2013, alle ore 21.30, a San Salvi appuntamento con KanterStrasse Teatro in “MURO. Vita di NOF4, astronautico ingegnere minerario nel sistema mentale”. Un emozionante testo di Francesco Niccolini, Laura Montanari e Fabio Galati con la collaborazione di Luigi Rausa e Filippo Quezel. In scena Marco Brinzi, Simone Martini, Ciro Masella, Riccardo Olivier. Drammaturgia e regia di Ciro Masella. Così Niccolini presenta MURO: “Colonnello astrale, ingegnere astronautico minerario, scassinatore nucleare. Si firmava NOF4, stava per Nannetti Oreste Fernando, 4 invece per i posti in cui è stato rinchiuso, un orfanotrofio, un carcere, due manicomi. Uno di questi ultimi a Volterra. Arriva nel 1959. E’ stato arrestato a Roma per oltraggio a pubblico ufficiale e assolto per infermità mentale. La diagnosi per lui è: psicotico grave. Finisce nel padiglione Ferri, quello in cui c’erano le persone che avevano avuto guai con la giustizia. Lì ci resta, con qualche breve spostamento all’interno del manicomio fino alla chiusura della struttura per la legge Basaglia. Muore nel 1994 in una casa famiglia a Volterra. NOF4 voleva scrivere, non gli davano penne e fogli. Allora lui comincia a incidere sui muri esterni del padiglione. Ha lasciato centottanta metri di pensieri incisi. Pensieri che fanno tremar le vene e i polsi. Per dolore, follia, solitudine e bellezza”. E l’attore e regista Ciro Masella sul suo Nannetti Oreste Fernando annota: “Un visionario. Un sognatore. Un uomo capace di vedere mondi, universi, pianeti e galassie lontanissime. E di sentire. E vedere. Di più. Molto di più. E oltre. Un uomo libero pur nella reclusione. Un viaggiatore che non ha mai lasciato gli spazi angusti e i muri alti dell’orfanotrofio, della prigione o dell’ospedale psichiatrico. Eppure ha viaggiato. Lontano. Tanto lontano. E oltre, appunto. E ci ha lasciato un diario di bordo del suo splendido viaggio: appunti di una vita sognata e vissuta proprio perché immaginata e scritta. Il Muro sostituisce la biografia negata. Il Muro è un “Grido di Vita”. Per informazioni: www.chille.it