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giovedì 22 ottobre 2020

Concorso: il ''Decameron in 100 tweet'' per i 700 anni dalla nascita di Giovanni Boccaccio

01-08-2013
Per festeggiare i 700 anni dalla nascita di Giovanni Boccaccio, la Società Dante Alighieri di Firenze propone la sintesi del Decameron in 100 "twoosh". Lo spirito "giocoso" del capolavoro di uno dei padri della lingua italiana è rilanciato dalla Società Dante Alighieri attraverso un concorso: il "Decameron in 100 tweet" propone, a partire dal 1 agosto e negli spazi social della "Dante", 2 twoosh (tweet perfetti di 140 caratteri esatti) ogni giorno, per 100 giorni. I twoosh della settimana saranno pubblicati su madrelettera, per ricevere la quale ci si deve accreditare al link www.ladante.it/madrelettera.
I lettori della "Dante" sono invitati a contribuire al concorso con i loro tweet o twoosh su Twitter e a commentare con post su Facebook. Alla fine del progetto, nel mese di novembre, la società organizzerà un evento dedicato a Boccaccio, durante il quale le versioni migliori (più efficaci, divertenti, insolite o quelle che hanno ricevuto il maggior numero di like e retweet o di commenti dal pubblico) saranno premiate con un dizionario Devoto-Oli e con la tessera della Società Dante Alighieri per il 2014.
Il riassunto del Decameron in 14.000 caratteri è una delle iniziative della "Dante 2.0". "In questi anni di accelerazione e nel pieno sviluppo della società dell'informazione e della conoscenza – commenta il Segretario Generale Alessandro Masi – la nostra organizzazione veste i panni virtuali di una "Dante 2.0", che intende consolidare la propria presenza nei social media".
Al Decameron in chiave di genere pensa Massimo Arcangeli, direttore editoriale di madrelingua e curatore del progetto "Il Decameron in 100 tweet": "Se le donne è meglio che in una conversazione si contengano, perché "il molto parlare e lungo" non gli si addice, gli uomini farebbero bene a lasciar loro il compito di cimentarsi nelle narrazioni brevi. Parola di Boccaccio. Fa raccontare una novella a un cavaliere, ma questo la racconta così male che la donna che lo ascolta gli impedisce di terminare".

M.M.