Home > Webzine > ''Tree Huts'' di Tadashi Kawamata per la mostra ''Territori instabili'' a Palazzo Strozzi
venerdì 15 novembre 2019

''Tree Huts'' di Tadashi Kawamata per la mostra ''Territori instabili'' a Palazzo Strozzi

11-10-2013

Dal 11 ottobre al 19 gennaio 2014 al Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Palazzo Strozzi a Firenze resterà visibile l'installazione d'arte contemporanea "Tree Huts", capanne sull'albero, del giapponese Tadashi Kawamata, in occasione della mostra "Territori instabili -confini e identità nell'arte contemporanea". Oltre al classico allestimento della mostra, sarà possibile ammirare il frutto del genio di Kawamata, che ha appena completato il suo primo allestimento, a questo ne seguiranno altri due nei prossimi giorni. Le "Tree Huts" sono  strutture scultoree sospese, che forniscono al pubblico un'osservazione dal basso di un particolare ambiente. L'architetto, parlando ala stampa per mezzo della sua traduttrice, ha ringraziato il Sindaco Matteo Renzi e la Soprintendenza per i Beni Architettonici del capoluogo toscano per i permessi concessi e si è soffermato su come la sua opera possieda una natura  opposta alla stabilità incarnata da Palazzo Strozzi, tanto da paragonarla ad un "bernoccolo che si forma dopo una botta in testa". Ha poi evidenziato la scelta del materiale utilizzato, che, come per i progetti precedenti, è costituito da materiali poveri come assi di legno, sedie, cassette della frutta, insomma da tutto ciò che trova nel luogo stesso in cui compie le sue produzioni. Ha inoltre dichiarato l'incredibile passione per ciò che crea, anche se non lavora mai da solo, tanto che in questa circostanza ha collaborato con alcuni studenti di architettura dell'Università La Sapienza di Roma.
Le creazioni di Kawamata, che è già stato a Firenze in passato da studente e che ora insegna all'Accademia delle Belle Arti di Parigi, dopo esposizioni alle gallerie di Parigi, Londra, Toronto, Houston e New York, sono la messa a fuoco dei luoghi urbani e si basano su installazione e architettura, ponendo in primo piano il rapporto tra luogo esistente e ambiente circostante con un collegamento strutturale. Sono capolavori poetici e simbolici che cercano il punto di equilibrio tra armonia e conflitto, simulando in modo ingegnoso vere e proprie situazioni urbane, come strade, ponticelli e passaggi. Troviamo quindi un chiaro riferimento al caos delle città moderne, un caos che però risulta invisibile ad una prima occhiata. Gli allestimenti crescono sulle pareti sulle colonne e sugli interni, dando allo spettatore l'impressione di una sorta di "cancro architettonico" e rendendo anche il singolo oggetto un materiale malleabile. Si sfidano le regole di logica, simmetria, ritmo e gerarchia, con numerose strutture multi-livello.
La mostra "Territori instabili" è organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi, con il supporto di Comune di Firenze, Provincia di Firenze, Regione Toscana, Unicoop Firenze, Ataf e altre istituzioni e permette di ripensare l'idea di territorio nel mondo attuale, sempre più caratterizzato da un superamento di concetti come nazione e confini, dal ritorno ai nazionalismi e dalla riflessione sull'individuo in rapporto ad una comunità specifica.

Per informazioni: www.palazzostrozzi.org - www.strozzina.org

di Matteo Fabiani