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giovedì 14 novembre 2019

''Sibi vacare 4 movimenti sull’arte dell’esistenza'', un progetto di Fosca per il ''Teatro di Marino''

04-06-2014

Per il "Teatro di Marino", il Museo Marino Marini di Firenze ospita "Sibi vacare 4 movimenti sull’arte dell’esistenza", un progetto di Fosca, a cura di Maria Pecchioli con il coordinamento  Maria Caterina Frani.
Sibi vacare 4 movimenti sull’arte dell’esistenza è il progetto scaturito dall’invito che il Museo Marino Marini ha rivolto a Fosca nel considerare gli spazi museali come unaloro casa, come un luogo da poter vivere liberamente, superando le concettuali restrizioni che l’idea di museo continua ancora a trasmettere. Il museo come luogo del corpo e dello spirito, come luogo dove corpo e mente si incontrano generando pratiche in grado di aumentare la consapevolezza e il beneficio del sé, per intendere l’arte come uno strumento privilegiato e attivo nella realizzazione di tale principio.
Non solo conservazione o trasmissione della memoria ma anche azioni dinamiche legate alla cura del proprio corpo possono essere attivate durante una visita, una permanenza all’interno di un museo.
Il primo appuntamento sarà mercoledì 4 giugno, alle ore 18.00 con Free Home University (FHU) “Intimità, immersione, autoapprendimento, mutuo scambio” per un ripensamento dell’apprendere, interverranno Giancarlo Norese e Mattia Pellegrini.
Sibi vacare è un “public program” di Fosca con il quale si intende investigare e costruire un percorso all’interno del museo partendo dal concetto di cura, di pausa, di riflessione e dedizione al sé, includendo in "sé" l’individuo singolo, il gruppo artistico e il corpo sociale.
A partire da “Cura di sé, storia della sessualità 3” di Michel Foucault si è approfondito il concetto di epimeleia. “Il termine epimeleia non designa una semplice preoccupazione, ma un insieme di occupazioni… implica un preciso lavoro. Richiede tempo. Uno dei grandi problemi di questa cultura di sé consiste appunto nel fissare, nell’arco della giornata o in quello della vita, la parte che è opportuno consacrarle.” (La cura di sé, M.Foucault pag.54, edizione Feltrinelli 2009).
I 4 movimenti sono l’opportunità personale e collettiva per consacrare un tempo specifico a rielaborare il concetto stesso di cura di sé. Ci siamo interrogati su cosa significa oggi “arte dell’esistenza”, quali siano i confini e gli sconfinamenti dell’essere individuale, come possa essere ricalibrato e ampliato il processo di consapevolezza di sé e dell’ambiente circostante, quali siano le sfumature più attuali di questo processo dal punto di vista delle esigenze individuali e comunitarie. Prendersi il tempo per la cura del sé ci porta a stabilire un processo fatto di tappe, argomenti, intuizioni, fino a definire ambiti di investigazione e di ascolto, punti deboli e di forza da cui si avvia questo per-corso.
L’idea di cura, passando dal ritorno a sè stessi, fa da cassa di risonanza dal corpo singolo al collettivo, dalla conoscenza individuale alla trasmissione del sapere.
I 4 movimenti si propongono come esercizio pubblico alla consapevolezza, fanno convergere in un unico per-corso discipline diverse, ognuna, a suo modo, ci porta a rivisitare lo stesso concetto di prendersi cura.
Ciascun appuntamento sarà accompagnato da una serie di semplici azioni pratiche al fine di stimolare quella cura di sé da cui siamo partiti.
Fosca creerà un percorso itinerante coinvolgendo in modo dinamico le strutture del museo, i cui spazi saranno vissuti, in questa chiave, come agorà del benessere.
Questo "primo" movimento sull’arte dell’esistenza è strutturato su due momenti: il primo di adattamento allo spazio e di riscaldamento fisico in cui il museo viene attraversato dai partecipanti che prendono confidenza/coscienza dellospazio partendo da una semplice serie di esercizi proposti da Michele Calà.
Il secondo momento è di riflessione, scambio e dibattito sulla natura e la pratica del “movimento proposto”. Per “Free Home University” Giancarlo Norese e Mattia Pellegrini approfondiranno le necessità sottese al progetto,  il valore non solo simbolico delle parole Free/Home/University che determinano l’approccio e la pratica di questa esperienza. Indagheremo le necessità che hanno dato l’avvio al progetto, le modalità che lo caratterizzano, il lavoro di gruppo nella sua struttura e come valore di crescita.

Gli altri 3 movimenti saranno:
26 giugno 2014 – The Museum of Arte Útil - Come possiamo utilizzare il museo? Come può il museo trasformare la sua funzione e divenire un’istituzione civica? Interviene Alessandra Saviotti
10 settembre 2014 – Open source dall’informatica al sentire terapeutico, il valore del tempo e dello scambio Interviene Lorenzo Becchi
24 settembre 2014 – A.titolo - La comunità come pratica - approfondimenti su "nuovi committenti" e "We traders" Intervengono Francesca Comisso e Luisa Parola

Il Teatro di Marino è un format che accoglie una serie di appuntamenti con contributi di artisti, autori, critici, performers e musicisti. L'idea nasce dalla volontà di mettere in gioco lo spazio, le opere e la storia di Marino Marini con protagonisti della scena artistica contemporanea. Il museo verrà pervaso ogni volta, per un giorno al massimo, da presenze che porteranno le loro esperienze, la loro poetica la loro identità all'interno dello spazio di San Pancrazio.

Per informazioni: www.museomarinomarini.it