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domenica 17 novembre 2019

Tre Profeti di Donatello in mostra al Battistero di Firenze

25-06-2014
Il Battistero di San Giovanni accoglie tre sculture di Donatello e le espone fino al 30 novembre 2014.
I tre capolavori, scolpiti tra il 1415 e il 1436, rappresentano le figure di tre Profeti: più precisamente sono il "profeta imberbe", il "profeta barbuto o pensieroso" e il "profeta Geremia". Queste opere fanno parte delle sedici statue, a grandezza naturale, raffiguranti i vati del Vecchio Testamento, commissionati dall' Opera di Santa Maria del Fiore, nel XV secolo, a diversi artisti per decodare le nicchie del terzo ordine del Campanile di Giotto.
Vengono temporaneamente allestite nel Battistero per la chiusura momentanea del Museo Storico, dove sono conservate dal 1937. In queste statue, pensate per essere osservate da una distanza di oltre quindici metri, si può riscontrare lo stile realistico di Donatello che si spinge fino alla drammaticità. Infatti queste sculture pulsano di vita interiore e sono stati raffigurati in espressioni cariche di pathos, di sofferenza o di tensione.
Il Profeta Imberbe (1416-1418), raffigura un classico oratore, caratterizzato da una profonda intensità espressiva. Secondo la tradizione il modello della raffigurazione si tratterebbe dell'amico dell'artista Filippo Brunelleschi. Questo è il primo restauro dell'opera dopo oltre 600 anni di vita.
Il Profeta barbuto (1418-1420) è più monumentale ed è caratterizzato da un inconsueto gesto della mano che affonda nella barba per sorreggere la testa, evocando così uno stato derioso e riflessivo.
Il Profeta Geremia (1427-1435) è un'opera di grande penetrazione psicologica connotata da un verismo sconcertante del volto del protagonista.
La mostra è aperta a tutti coloro che acquistano il regolare ticket di ingresso al Battistero e secondo gli orari di quest'ultimo.
Per maggiori informazioni: www.operaduomo.firenze.it