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giovedì 14 novembre 2019

''VolterraTeatro Festival'': la ferita come occasione di rinascita

21-07-2014

Sarà la ferita il filo conduttore della XXVIII edizione di "VolterraTeatro", che si terrà tra il 21 e il 27 luglio 2014. Tema coraggioso quello di quest'anno, scelto in seguito alla tragedia dei crolli dele mura medievali della città che ha segnato gli animi dei cittadini. "Lo spirito del festival non è però sottolineare l'aspetto drammatico -ha affermato Armando Punzo durante la conferenza stampa di presentazione presso Palazzo Strozzi Sacrati- bensì quello di rinascita e di ripartenza: solo l'artista può trasformare il dolore in bellezza e andare oltre la ferita visibile della terra per raggiungere quella invisibile umana, personale".  Durante la conferenza sono intervenuti anche l'Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Toscana Sara Nocentini, il sindaco del comune di Volterra Marco Buselli e l'Assessore alla Cultura del comune di Pomarance Ilaria Bacci.
Ricchissimo il calendario degli appuntamenti di un festival che non è solo teatro, ma dà grande attenzione a tutte le arti. Come ogni anno, si terrà l'anteprima nazionale dello spettacolo della Compagnia della Fortezza diretta da Armando Punzo, "Santo Genet", che andrà in scena il 26 luglio al Teatro Persio Flacco di Volterra. In perfetto dialogo con le riflessioni sulla ferita dell'artista si collocherà invece "Wunderkammer", installazione curata dal MAImuseo di Sospiro di Cremona specializzato nell'arte irregolare. E ancora: il "Pitur" eseguito dalla compagnia di Mario Perrotta, vincitore del premio UBU come miglior attore; "In-colume/Volterra", creazione site-specific ideata da Michela Lucenti con la compagnia Balletto Civile che vedrà esibirsi la violoncellista Julia Kent. E ancora: il convegno "Artista, comunità e memoria - Dialoghi sulla ferita", a cura di Bianca Tosatti, sarà occasione per riflettere sullo status dell'artista all'interno della comunità ragionando del "dopo", della sua eredità dopo la scomparsa; la presentazione del video "L'aria è ottima (quando riesce a passare). Io, attore, fine-pena-mai" di Aniello Arena; "Produrre pensiero", occasione per riflettere sull'arte e il processo creativo. Importante inoltre la presenza di circa trenta esponenti del mondo della poesia  nazionale che, tramite la "Maratona poetica", ha voluto far sentire il suo attaccamento alla città attraverso le parole. Saranno inoltre recitati passi di Giordano Bruno, Leonardo da Vinci e Giancarlo Consolo aventi al centro il tema della ferita.
Evento clue sarà "La ferita / Logos-Rapsodia per Volterra", manifestazione di teatro collettivo che, come per il progetto "Mercuzio non vuole morire" di due anni fa, vedrà un'intera città mettersi in scena. Saranno quindi gli stessi cittadini, dai più piccoli ai più grandi, insieme ai talenti della compagnia Archivio Zeta, ad esebirsi per le strade del posto in una vera e propria opera d'arte che si prefigge di ricucire i rapporti tra i luoghi e le persone che li abitano. Prendendo spunto da "Legarsi alla montagna", iniziativa creata negli anni '80 da Maria Lai in Sardegna, per manifestare il proprio radicamento i cittadini si legheranno con 20km di stoffa rossa ai principali luoghi simbolici di Volterra: l'agorà, le mura crollate e il Teatro Romano, creando in tal modo un laboratorio teatrale en plain air che legherà i fili della memoria e del dolore.
Sarà dedicato ampio spazio anche alla critica, con la consegna del Premio della Critica Teatrale ANCT (Associazione Nazionale dei Critici di Teatro) il 23 luglio. Il riconoscimento verrà assegnato a registi, attori, tecnici che contribuiscono a far crescere il teatro contemporaneo. Il 25 luglio si terrà invece la sessione di lavoro di Rete Civica, che da tre anni raccoglie diverse decine di siti e blog che si occupano di teatro e che assegnerà il Premio Rete Civica.
Vanto del festival sarà, inoltre, il suo palco principale: il carcere della città, le cui aree ospiteranno gli eventi giornalieri trasformandosi in una sorta di borgo popolato da artisti e pubblico. "Si tratta dell'unico esempio, non solo in Italia ma in tutto il mondo, di conversione di un penitenziario in tempio della cultura- ha dichiarato Punzo- che ci rende orgogliosi e ci dà nuovi stimoli per continuare nella direzione intrapresa. Realizzare quest'impresa non è stato facile, e il mio ringraziamento va alle autorità penitenziarie che si sono impegnate per renderla possibile".
"Occorre sottolineare anche -ha affermato in chiusura Ilaria Bacci- che il festival non si svolgerà solo a Volterra ma intende valorizzare tutto il territorio, con esibizioni nei comuni di Pomarance, Castelnuovo e Montecatini. Perché per riprendersi dalla ferita del crollo delle mura è necessario un forte impegno congiunto della comunità nel suo insieme".
VolterraTeatro si conferma quindi uno dei festival più importanti nell'ambito teatrale nazionale, che ribadisce il suo forte radicamento territoriale ma anche la sua apertura ad un pubblico internazionale e che sicuramente non deluderà le aspettative.

Per informazioni e visualizzare il calendario degli appuntamenti, visitare il sito: www.volterrateatro.it

di Daniele Mu