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venerdì 24 gennaio 2020

Una nuova stagione aperta alle emozioni al Teatro Comunale Niccolini di San Casciano

08-11-2014

La stagione teatrale 2014-2015 del Teatro Comunale Niccolini di San Casciano rinnova i propri obiettivi: dialogare con il territorio, avvicinare lo spettatore alle molteplici forme espressive che stanno dentro e alimentano il mondo teatro, richiamare l’attenzione del pubblico su una doppia connotazione che da un lato dà spazio al linguaggio classico, dall’altro favorisce e scommette sulle sperimentazioni drammaturgiche.
L’apertura è affidata all’ultimo lavoro prodotto da Arca Azzurra Teatro: la prima nazionale de Il Malato immaginario, adattamento di Ugo Chiti dal testo di Molière. Dopo più di trent’anni di sodalizio la Compagnia Arca Azzurra e il suo Dramaturg Ugo Chiti si cimentano nella rielaborazione di un grande classico del teatro occidentale. Il malato immaginario è un testo di forte attualità e i suoi protagonisti sono veri e propri archètipi (8 e 9 novembre). L’appuntamento successivo fa salire per la prima volta sul palco del Niccolini uno dei più affermati interpreti della scena italiana: Gianrico Tedeschi, protagonista di Farà giorno per la regia di Piero Maccarinelli (18 novembre). Attore di grande esperienza e ironia, Tedeschi veste i panni di un partigiano nel proprio tempo di bilanci, e ci guida in un inaspettato incontro verso nuove domande e nuovi punti di vista. La compagnia Xe è di scena con lo spettacolo ...e d'oro le sue piume, su coreografia di Julie Ann Anzilotti (6 e 7 dicembre). Un lavoro di teatrodanza che si ispira ai Salmi di Davide e rende attraverso il gesto e la parola la delicatezza e la profondità di questa grandissima opera, dotata ancora di un enorme potere spirituale. La coreografia è accompagnata dalle musiche originali del compositore Steven Brown. Un personaggio contemporaneo, proiettato verso il futuro, irriverente, buffone, infernale è quello che interpreterà Paolo Rossi che rivive nei panni di un Arlecchino nevrotico e surreale (20 dicembre). Luca De Filippo presenta Sogno di una notte di mezza sbornia di Edoardo De Filippo (20 gennaio), liberamente tratto dalla commedia La fortuna si diverte di Athos Setti. La pièce è costruita su un portentoso meccanismo comico che ha quale protagonista la Morte, quella che prima o poi arriva per tutti, ma di solito giunge inaspettata. Dopo il successo di Chiòve, riadattamento in napoletano di Plou a Barcelona, Enrico Ianniello propone I giocatori, un testo del catalano Pau Mirò (premio Ubu 2013 miglior testo straniero). A fare da cornice anche questa volta è la città di Napoli, soprattutto sul piano linguistico (29 gennaio). Ispirato ad un capolavoro di Aristofane, opera-simbolo della letteratura teatrale greca, Le rane è il testo che rivive nella rivisitazione di Roberto Abbati, Paolo Bocelli, Cristina Cattellani, Laura Cleri, Gigi Dall’Aglio, Luca Nucera, Tania Rocchetta, Marcello Vazzoler (13 febbraio). Le rane racconta con ironia di una società in decadimento e del tentativo di salvarla con l'arte. L'attore e regista Alfonso Santagata torna al Niccolini con uno spettacolo sull'universo scespiriano. Gli Interni scespiriani derivano dalla concezione del teatro come luogo obbligato, racchiuso (27 febbraio). Ultimo titolo in abbonamento è quello che vede protagonista l’esilarante Maria Cassi in Obladìobladà (8 marzo). Un viaggio nel lavoro di una straordinaria attrice e una carrellata delle sue esilaranti creazioni da clown.

Per quanto riguarda i titoli fuori abbonamento il Niccolini festeggerà la notte di San Silvestro con una replica de Il malato immaginario di Molière per la regia di Ugo Chiti (31 dicembre). E sempre rimanendo in tema di produzioni legate al territorio due chiantigiani doc come Adriano Miliani e Massimo Salvianti sono gli interpreti, il primo, dell'allestimento Si stava peggio? Viaggio nella vita contadina della metà del Novecento (14 marzo), il secondo de La Paura, produzione di Arca Azzurra Teatro, tratto dall'omonimo racconto di Federico Di Roberto. Lo spettacolo è proposto in occasione dei 100 anni dalla Prima Guerra Mondiale (11 aprile).

Una delle novità più significative di questo cartellone è la prima edizione di una rassegna musicale realizzata in collaborazione con il Conservatorio di Musica Lorenzo Cherubini di Firenze. Un programma di cinque concerti, da novembre ad aprile, che vede protagonisti l'interpretazione di giovani talenti (ingresso libero). In apertura la pianista Marlene Fuochi con un repertorio che spazia da Beethoven a Schubert e da Schumann a Debussy (29 novembre). La seconda serata ospiterà la classe del maestro Guido Corti con l'Opera da tre soldi, orchestrata da Kurt Weill e Rapsodia in blu di George Gershwin (17 gennaio), con la partecipazione di oltre 40 artisti. Seguiranno anche una sezione jazz (7 febbraio), un quartetto di sassofono classico (28 marzo) e per concludere, sabato 25 aprile, una grande occasione di ascolto con un gala dedicato al canto lirico.

Info: www.teatroniccolini.it