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martedì 19 novembre 2019

''Un comico fatto di sangue'' di e con Alessandro Benvenuti al Circolo Arci Il Girone di Firenze

18-12-2014

Sarà il grande comico toscano Alessandro Benvenuti a dare il via alla campagna di tesseramento 2015 del Circolo Arci Il Girone di Firenze (via Aretina n.24), dove, giovedi 18 dicembre 2014, alle ore 21.30, sarà in scena con lo spettacolo "Un comico fatto di sangue", che lo vede attore e regista, con la collaborazione drammaturgica di Chiara Grazzini.

Benvenuti e la sua compagna di vita analizzano con un linguaggio comico modernissimo e con chirurgica spietatezza i rapporti tra i membri di una famiglia che sa tanto d'Italia, ‘di questa nostra Italia che ha perso la bussola del buon senso e naviga ormai a vista tra i flutti sempre più minacciosi del mar dell'incertezza’, dice Benvenuti. Una commedia in cinque atti rapidi e incisivi dove nessuna parola è messa lì per caso, con una drammaturgia che è sorprendente nella sua semplicità. Dal 2000 al 2015, passando attraverso cinque momenti chiave e testimonianze, l'autore narra il progressivo degenerare dei rapporti di una famiglia composta da un marito, una moglie, due figlie e qualche animale di troppo.

Lo spettacolo apre la campagna tesseramento dello storico circolo ARCI del Girone, dal titolo ‘T’essere’, e la scelta non è certo casuale.  La rassegna proseguirà il 14 gennaio 2015 con l’omaggio a Wes Montgomery del trio "Wes We Can"; il 21 gennaio sarà in scena "Una novella grulla", divertente monologo di Andrea Bruni con le musica di Alessandro Luchi. Chiusura il 28 gennaio con "Il canto della Regina" di Riccardo Sottili, con Daniela Morozzi e Lino Spadaro.

Dice Alessandro Benvenuti a proposito dell’iniziativa: ‘L'Arci fu la mia prima vera casa a sinistra, cioè, guardando il nord, a Ovest, un po' come all'Ovest di quel Paperino che fece di me un autore di cinema. D'altra parte è anche normale che un cuore batta a sinistra. Se lo facesse a destra non  sarebbe umano. Scherzo. Ormai l'anatomia umana si è un po' confusa nel trasformarsi dei tempi e solo i ricordi restano collocati nell'esatta posizione geografica in cui furono vissuti. L'Arci è un luogo del tempo dove sono diventato un essere bello e utile ad una causa comune che era cambiare il mondo. Cambiarlo in meglio attraverso un lottare che aveva per arma la spada intelligente della satira, del cabaret, del comico. Una bella impresa. Sono felice di averla vissuta. Per questo mi fa tenerezza sentirmi di nuovo un po' in trincea tra voi del  Girone, quel luogo al quale, ogni volta che transito venendo o tornando alla mia prima casa di San Francesco, rivolgo sempre uno sguardo che subito si carica di tanti ricordi belli e di pensieri’.

Per informazioni: www.ilgirone.it