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mercoledì 20 novembre 2019

''La Passione secondo Giovanni'' alla Basilica di Santa Croce

01-04-2015
Mercoledì 1 aprile il Quartetto Polifonico "Clemente Terni", con il Maestro Giuseppe Fricelli come voce recitante, esegue in concerto ad ingresso libero la "Passione secondo Giovanni" del fiorentino Francesco Corteccia (1502-1571), alle ore 18.30, alla Basilica di Santa Croce di Firenze.
Ad introdurre l’importante reperto saranno eseguiti canti di passione e saetas di autori anonimi spagnoli del secolo XVI e due composizioni di Bartolomeo degli Organi.
I cantos de Pasión e le saetas, a tutt’oggi eseguite nelle strade e nelle piazze al passaggio della statua del Cristo il Venerdì Santo, sono composizioni a voce sola, fortemente melismatiche, costruite su nuclei melodici antichissimi, con modalità esecutive che affondano le proprie radici nel canto flamenco.
Antifona e Lauda vede il suggestivo accostamento, ideato da Clemente Terni, di un frammento del salmo Quis dabit capiti meo acquam, attribuito a Bartolomeo degli Organi, e della lauda dello stesso Bartolomeo Guardate il Salvatore. Quest’ultima costituisce un documento di grandissima importanza musicologica, essendovi state riscontrate proporzioni armoniche e numeriche simili a quelle riscontrabili nella Crocifissione del Masaccio in Santa Maria Novella.
La seconda parte del concerto è interamente dedicata alla Passione secondo Giovanni (Passio secundum Johannem), opera prima del fiorentino Francesco Corteccia (Firenze, 1502-1571), allievo tra gli altri di Bartolomeo degli Organi. Prima passione cinquecentesca italiana che risulti a tutt’oggi pervenuta, fu composta nel secolo che vide affermarsi in Italia la Passione responsoriale, definita anche “drammatica”, e nell’anno, il 1527, che vide Roma messa a “sacco” dai mercenari di Carlo V d’Asburgo e il Papa Clemente VII assediato in Castel Sant’Angelo.