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domenica 17 novembre 2019

Opera di Firenze: presentazione della Stagione 2015/2016

03-07-2015
Una stagione densa di importanti cambiamenti sarà quella dell'Opera di Firenze nella prossima annata 2015/2016. La prima novità di rilievo è il lancio di una campagna di crowdfunding per sostenere concretamente il teatro fiorentino: "Siamo il primo teatro che si sta attivando su questo fronte - ha annunciato il sovrintendente dell'ente Francesco Bianchi durante la presentazione della stagione - Stiamo lanciando il nostro piano di crowdfunding e con l’arrivo in Italia della piattaforma web Kickstarter, pensata appositamente per questo, faremo il salto di qualità".

Si tratta di un piano che, solo attraverso la generosità di chi ama il Maggio e vuole sostenerlo attivamente, aiuterà il teatro fiorentino con una vera e propria raccolta fondi "dal basso". Per poter attirare più finanziamenti possibili, ci saranno inoltre degli spot su Sky e una campagna di comunicazione online che comprenderà anche un video da condividere sui social media: in questo emozionante spot, il teatro si racconta sulle note del celebre "Libiamo ne'lieti calici" da La Traviata attraverso gli artisti che lo vivono, ovvero i professori dell’Orchestra, il Coro del Maggio Musicale Fiorentino e i danzatori.

Altra importante novità è il decreto Art Bonus che permetterà di sostenere economicamente il Maggio musicale attraverso gli strumenti di defiscalizzazione, con i quali poter dare parte delle proprie tasse al teatro fiorentino: "La Fondazione del Maggio musicale non è solo di chi vi lavora o di chi la presiede, ma di tutta città - ha dichiarato il sindaco Dario Nardella - Faccio un appello a tutti: abbiamo lo strumento dell'Art bonus che vale non solo per restauro dei beni culturali ma anche per gli enti lirico sinfonici. Usarlo è un modo per dimostrare chi ci tiene davvero al nostro teatro. Firenze batta un colpo".

Per quanto riguarda il cartellone, l'annata 2015/2016 proporrà dodici opere e ventitrè concerti.
Nella Stagione lirica la grande tradizione operistica incontra il teatro musicale del Novecento e contemporaneo: tra i titoli più popolari troviamo "Così fan tutte" di Mozart (per la direzione di Roland Böer nel nuovo allestimento di Lorenzo Mariani), "L’italiana in Algeri" di Rossini (con il ritorno sul podio dello specialista Bruno Campanella e della fortunata produzione firmata da Joan Font), "Lucia di Lammermoor" di Donizetti (nell’allestimento del Maggio Musicale Fiorentino con la regia di Graham Vick e la direzione di Fabrizio Maria Carminati) e "Rigoletto" di Verdi in un nuovo allestimento del premio Oscar William Friedkin e diretto da Zubin Mehta, che prosegue così nel percorso verdiano dopo i recenti successi di "Falstaff" e "La Traviata". In cartellone anche "Les pêcheurs de perles" di Bizet (in prima rappresentazione assoluta a Firenze con Ryan McAdams sul podio e la regia di Fabio Sparvoli), importanti composizioni del secolo scorso quali "Suor Angelica" di Puccini e "Goyescas" di Enrique Granados (due nuovi allestimenti per la regia di Andrea De Rosa in coproduzione con il Teatro Regio di Torino e il Teatro San Carlo di Napoli), "L’imperatore di Atlantide" di Viktor Ullmann (che vedrà il debutto dei cantanti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino) e due proposte in collaborazione con il Conservatorio di Musica Luigi Cherubini, ovvero "Fra Diavolo" di Daniel Auber e "Hänsel e Gretel" di Engelbert Humperdinck.
Fra le opere contemporanee, "Il ragazzo del risciò" di Guo Wenjing in coproduzione con l’Opera di Pechino e la prima rappresentazione assoluta della nuova versione de "Le braci" per la direzione di Francesco Cilluffo e la regia di Leo Muscato, adattamento del famoso romanzo di Sándor Márai che la Fondazione del Maggio Musicale e il Festival della Valle d’Itria hanno commissionato a Marco Tutino.

Anche per la Stagione sinfonica tema fondamentale sarà il dialogo tra le importanti esperienze del Novecento e i nuovi scenari contemporanei. Cuore della stagione sarà la presentazione del ciclo integrale delle Sinfonie di Ludwig van Beethoven eseguite dai direttori Stefano Montanari, Alpesh Chauhan, Zubin Mehta, Guillermo García Calvo, John Neschling, Daniele Gatti, Karl-Heinz Steffens e Vladimir Jurowski. Anche l’opera di Wolfgang Amadeus Mozart costituirà un significativo momento di indagine: proseguirà l’accostamento tra i lavori del suo primo ed ultimo periodo nei concerti diretti da Federico Maria Sardelli e Lorenzo Fratini, Roland Böer proporrà il "Thamos, König in Ägypten", mentre Yuja Wang per la direzione di Zubin Mehta eseguirà il "Concerto per pianoforte e orchestra K 271". Protagonista anche il repertorio più contemporaneo con la prima italiana di "Pulse" di Moritz Eggert, lavori di Hans Werner Henze, di Henri Dutilleux e qualche commissione ad alcuni tra i più interessanti giovani compositori italiani.
Completeranno la stagione i concerti diretti da Juraj Valcuha, Diego Matheuz insieme a Enrico Dindo al violoncello, Michele Mariotti; Vladimir Jurowski che dirigerà "Lo schiaccianoci", Zubin Mehta che interpreterà il capolavoro di Olivier Messiaen "Turangalîla-Symphonie", John Axelrod, Lorenzo Fratini e Daniele Gatti che chiuderà con "Elias" di Felix Mendelssohn.

Per conoscere tutta la stagione 2015/2016 dell'Opera di Firenze: www.operadifirenze.it

di Alessandra Toni