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martedì 20 ottobre 2020

Estate fiorentina: nasce ''Icché ci vah ci vole!'' il primo festival open source

11-07-2015
Firenze è uno scrigno che raccoglie parchi, statue, musei, dipinti, edifici storici e scorci meravigliosi ma anche luoghi nascosti e abbandonati che con l'Estate Fiorentina 2015 tornano a brillare. Tra questi anche il Giardino Piero Filippi di San Niccolò, detto anche della Carraia, che sabato 11 e domenica 12 luglio ospita "Icché ci vah ci vole!". Un titolo accattivante per il primo Festival open source che fa leva su arte, musica e artigianato per riqualificare uno spazio dimenticato, restituirlo agli abitanti con una nuova luce e dare la possibilità ai giovani artisti di esprimersi.
"Icché ci vah ci vole!- ha dichiarato Tommaso Sacchi, curatore dell'Estate Fiorentina 2015, durante la conferenza stampa- un progetto che ha convinto subito la commissione su vari piani. Il primo è quello dell'open source, l'idea di creare un Festival e che questo possa uscire da una logica di esclusiva per entrare in una sfera di risorsa aperta. Il  secondo punto è l'interdisciplinarietà toccando temi diversi della produzione culturale contemporanea, la musica, il teatro, il recupero dell'artigianato e la didattica. Due anime che vanno incontro a quella dell'Estate Fiorentina 2015".
2 giorni live e gratuiti per un vasto programma di eventi, nato dall'interazione tra dieci soggetti dell'associazionismo e della cultura fiorentina, con il sostegno di enti pubblici e privati, per attivare in quel polmone verde un flusso di idee; tanti i suoni e gli stimoli visivi che animano quelle mura trascinati dall'estro di artisti vicini e lontani che hanno risposto alla Open Call.
Un solo Festival suddiviso in tre sezioni. La prima vede protagonisti proprio i giovani talenti e le loro opere che spaziano da oggetti di uso comune alle tavole, dalle fotografie alla street Art. Tra questi trovate: Marco Castelli, FeMa Design, Giacomo della Torre, Laura Giunti, Camilla Sofia Scupola, Three Faces, Incursioni Decorative, Gaia Amorello, Sabrina Esquerra_Canti Dipinti, Laura Calligari, Tina Grifoni, Marco Fabri, Collettivo Pomaio, Associazione culturale MalD'Estro, Dump. La seconda area invece è dedicata all'insegnamento con workshop e laboratori tenuti da esperti del territorio; nel corso delle due giornate potete assistere ai "Live painting" a cura di "400 drops" con Mattia Vegni, Ninjaz, Leonardo Borri, Fone e Urto, imparare la giocoleria con "En Piste!!", apprendere i rudimenti del giardinaggio con  "O.c.a." e "Orti Dipinti" o quelli della stampa 3d con "Paleos". Il palco della sezione musica e spettacolo viene inaugurato sabato 11 alle 16.00 da Madisonair che propone una vera e propria maratona dedicata alla musica elettronica e ai giovani dj del vivaio fiorentino come Il Baro, Ciori e Zol. Domenica 12 invece, largo spazio alle performance musicali collettive improvvisate con i "Segugi Infernali del Purgatorio" e la loro jam session.
Un appuntamento studiato per accontentare tutte le fasce di età, i più piccoli ad esempio, possono partecipare a giochi singoli, di gruppo o a tornei di calcio a cinque grazie alla partecipazione di Midland Global Sport.
Con "Icché ci vah ci vole ", si balla, si canta, si impara e si guarda al futuro. La manifestazione patrocinata dal Comune di Firenze e ideata da due associazioni under 30 la No Dump e i Riot Van, è il primo Festival open source. Infatti, una volta spenti i riflettori domenica 12 luglio, rinascerà in un prodotto multimediale, iniziando a vivere in un spazio, il web, in cui si perdono le coordinate geografiche e temporali ma regna la condivisione. Finita l'esperienza live diventerà dunque un vero e proprio contenitore in cui trovare tutte le pratiche organizzative, burocratiche e logistiche necessarie alla realizzazione di eventi analoghi; un vademecum completamente gratuito, aperto al contributo dei partecipanti con lo scopo di favorire la nascita di nuove attività culturali.
"Un Festival in un bellissimo parco della Città- ha concluso l'assessore allo sport del Comune di Firenze, Andrea Vannucci- che non molti conoscono, tra il Fiume e il Piazzale Michelangelo. Un Festival spontaneo dal linguaggio universale che celebra tutte le forme di aggregazione umana".

Per informazioni: www.riotvan.net

di Martina Viviani