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domenica 17 novembre 2019

Galleria degli Uffizi: inaugurata la mostra cartacea e online dedicata a Simone Cantarini

16-07-2015
La Galleria degli Uffizi guarda al futuro e il 16 luglio inaugura "Simone Cantarini. Opere su carta agli Uffizi". Si tratta di una mostra in doppio formato, cartacea e online, interamente gratuita, pensata e realizzata per i giovani di tutto il
Mondo. Il web diventa così uno strumento utile per mettere in relazione le fonti con il pubblico, proiettare il passato nel futuro utilizzando una memoria capace di lasciare dietro se, una traccia indelebile.
"E' la prima volta che il mio lavoro viene visto da altre persone- ha dichiarato il co-curatore, Luca Baroni, durante la conferenza stampa- La sfida per me è stata quella di unire la volontà di comunicare contenuti alle persone con la ricerca. Per una filologia didattica: la grande storia degli Uffizi raccontata a tutti, ecco a mio avviso il significato di una mostra che parte da Cantarini per raccontare la grande storia degli Uffizi attraverso la stratificazione delle sue collezioni".
Le 42 opere selezionate che affollano le pareti del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi sono solo un antipasto,
per consultare il catalogo completo occorre invece un computer ed una connessione Internet. La rassegna inizia dai documenti scritti a mano, che da una posizione centrale, anticipano le tre sezioni in cui questa è suddivisa; si parte con quella identificata dal colore rosso che raccoglie le opere del '600 di stampo classicista, per poi passare a quella dedicata al '700 e finire con le innovazioni tecniche dell'800. Tre secoli che corrono sui fogli bianchi e si raccontano grazie a matite rosse e nere, a penne e inchiostro nel vano tentativo di seguire l'estro creativo di una mano, quella di Cantarini, che si muove libera. Mentre nelle prime due aree a prevalere è la serenità dei tratti tradizionali nella terza si assiste a una vera e propria scissione; il conflitto tra passato e presente, torna prepotente nell'iconografia, sorretto da due supporti estremamente diversi tra loro, la mina e la stampa. E' interessante vedere come quì la linea desidera uscire dagli schemi per dialogare con altri strumenti che hanno da sempre affascinato l'arte del Pesarese. Questo dialogo si palesa nella rappresentazione nel disegno preparatorio e nella relativa incisione con stemma della sua città natale; come due versioni di una stessa storia si trovano da un lato il calco a matita, emblema di idea, dall'altro la stampa, che rappresenta il prodotto concreto.
Protagonista della mostra è Simone Cantarini, allievo di Guido Reni cresciuto nell'ambiente del classicismo
emiliano, che lo influenza portandolo a ritrarre le suggestioni della sua Terra: le Marche. E dopo anni di silenzio il suo estro creativo torna da protagonista e si proietta alla conquista di un universo, il web, troppo spesso non legato a eventi di questo genere. A renderlo possibile un progetto di catalogazione del Gabiletto Disegni e Stampe della Galleria degli Uffizi nato in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa e il Kunsthistorisches Institut in Florenz-Max-Planck-Institut e con il sostegno di Intesa San Paolo.

Per informazioni: www.polomuseale.firenze.it 

di Martina Viviani