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giovedì 21 novembre 2019

Nasce ''Letterappenninica'': il primo Festival della Montagna

31-07-2015
3 giornate, 5 Comuni coinvolti, 32 incontri per una rassegna "anno zero e costo zero". Questi i numeri vincenti con cui "Letterappenninica", il primo Festival della Montagna, si presenta al pubblico, dal 31 luglio al 2 agosto, portando con sé un bagaglio carico d'iniziative. Come suggerisce il luogo in cui la rassegna prende vita, il tema principale è la montagna, un posto da scoprire e conoscere ricco di identità e cultura.
Gli Appennini, attraversano tutta la Penisola, congiungendo idealmente il Nord con il Sud Italia, portando in scena, ogni giorno, in un palcoscenico a cielo aperto, la natura in tutta la sua bellezza, gli animali e i personaggi fantastici, che con il tempo sono diventati protagonisti di molte leggende.

Il simbolo scelto per la manifestazione è l'aquila, infatti proprio come il celebre rapace, questa aspetta il momento giusto per gettarsi tra i boschi e raccogliere voci, persone, usi e costumi di chi li abita per portarli all’attenzione di tutti.
"L'evento parte bene- ha dichiarato il curatore Federico Pagliai- perché si è creata un amalgama che si fonda sul desiderio di creare un'identità comune. Abbiamo iniziato con un'idea che si esplica seguendo un tema centrale: il bisogno di creare un'identità che sappia di montagna. Abbiamo trovato una forma espressiva e ci siamo appoggiati su cinque sezioni, prima tra tutte, il cibo che è l'ultimo riparo dell'identità locale".
Tutto nasce quindi da una rete che coinvolge i Comuni di Cutigliano, Abetone, Piteglio, San Marcello e Sambuca, la Regione Toscana, Expo 2015 con le Associazioni presenti sul territorio; realtà profondamente diverse tra loro mosse da obiettivi comuni: farsi conoscere, creare interesse, valorizzare le risorse locali, grazie alla cultura e alla creatività per rendere omaggio a luoghi poco noti.
"Oggi con questo numero zero apriamo un’esplorazione per migliorare la presenza turistica. In Toscana – ha spiegato l'assessore Stefano Ciuoffoil comparto turistico offre un bilancio positivo, ma vi sono alcune aree di crisi come il settore del turismo termale e quello della montagna. Le vacanze sono cambiate, sono diverse e più corte, e se le grandi città d'arte della Toscana sono al centro delle attenzioni e si trovano al top delle preferenze in tutta Europa, diverso è il quadro sulle montagne, dove per scommettere sul turismo ci vogliono risorse e tanto coraggio".
Protagoniste indiscusse delle tre giornate sono la lettura, la scrittura, la poesia e gli aneddoti legati alla vita locale. L'arte della penna si racconta seguendo 5 percorsi che vanno dal giallo-noir alla narrativa di crinale, passando per il cibo e la buona cucina, il romanzo storico, gli altri stili ed alcuni eventi speciali.

Per quanto riguarda l'ultima sezione, il 1 agosto alle ore 21.00, in Piazza Tommaso Cini a San Marcello, Paolo Pardini, caporedattore RAI 3 Toscana, consegna il premio giornalistico dedicato a Paolo Bellucci. "Laudato sì", la tanto attesa enciclica ambientale di papa Francesco, si racconta domenica 2 agosto alle ore 11; all'appuntamento curato dal Centro Studi Alta Val di Lima, partecipano anche Raffaele Luise, decano dei giornalisti Rai e Alfonso Cauteruccio, presidente nazionale di Greenaccord, onlus impegnata sul fronte della formazione scientifica dei giornalisti per aumentare i livelli di consapevolezza su ambiente e sviluppo sostenibile.
A "Letterappenninica" ce n'è per tutti i gusti. Agli amanti del "giallo" sono dedicati sia l'incontro con Lorenza Ghinelli, "Che rata di dolore pretende l'amore?" all' Osservatorio astronomico Pian dei Termini, che quello in programma alla Sala Coop di Maresca, con Francesco Bonvicini e il magistrato Jacqueline Magi su il "Sangue sul Reno".
La storia diventa protagonista nella "La montagna pistoiese, crocevia di storia" di e con Gianni Boccardi e in "La fuga di una donna disperata in una grotta dell'Appennino, al tempo dei Medici" dove Laura Lotti ci racconta la vita di Lisa de' Lapi.
Due gli appuntamenti con la poetessa pastora Beatrice: una camminata in notturna tra i sentieri di Pian degli Ontani con letture itineranti curate dagli attori del GAD, Città di Pistoia e un confronto con Paolo Ciampi e Giannozzo Pucci sulla cultura popolare.
I più piccoli posso restare incantati da "Prima regola: mantenersi curiosi!" di Francesca Petrucci e Tiziana Morrone e da "Sulle cime, con gli sci ai piedi: più lontano dagli uomini, più vicini a un Dio" tenuto dall'alpinista Marileno Dianda.
La montagna, oltre al fascino dei paesaggi e della natura, è uno scrigno di parole e leggende, lo scenario ideale di quei racconti che i nostri nonni ci raccontavano per addormentarci e che in qualche modo hanno segnato la nostra infanzia. Terra d'ispirazione per artisti, meta di sportivi ma anche patria del buon cibo, ha saputo nel tempo mantenere intatto il suo fascino e soprattutto l'amore per le tradizioni. In una rassegna dunque che intende celebrarla e sviluppare turismo, non poteva dunque mancare un'area dedicata ai piaceri della tavola. Venerdì 31 luglio alle 19.00 a fare gli onori di casa, a Cutigliano, è Dario Cecchini, il macellaio filosofo che arriva dritto dal piccolo schermo per spiegare "L'artigiano del cibo", il 2 agosto, alle 16.00, a salire in cattedra invece è Alberto Cipriani con "Il cibo tra natura e cultura"; la parentesi culinaria si chiude alle 18.00 con "Maiali si nasce, salami si diventa", l'aperi-libro con il giornalista e scrittore Gabriele Cremonini che in compagnia della collega Raethia Corsini, racconta le storie di chef superstellati.

Per informazioni: www.letterappenninica.it 

di Martina Viviani