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domenica 29 novembre 2020

Alfred Jarry Archipelago: ‘HA ‘HA. Iniziativa patafisica al Museo Marino Marini

07-10-2015
"Abbiamo cercato di costruire un programma che non fosse una mostra tradizionale, ma un insieme difficilmente definibile di performance, installazioni, incontri e proiezioni. Un programma che avesse il Museo Marino Marini al centro, ma che si espandesse anche al di fuori dei luoghi convenzionali. Una mostra che, in poche parole, non fosse una mostra".
È con queste parole che il curatore Leonardo Bigazzi descrive Alfred Jarry Archipelago: 'HA 'HA, il progetto che da mercoledì 7 a sabato 10 ottobre vedrà coinvolti il Museo Marino Marini, l'Institut Français Firenze, lo Spazio Alfieri, e altri luoghi ancora.

Nato in collaborazione con due importanti centri d'arte francesi – Le Quartier e La Ferme du Buisson –, questo programma si inserisce nel progetto PIANO, una piattaforma curatoriale franco-italiana che riunisce una serie di progetti espositivi organizzati dai più importanti musei e centri d'arte dei due paesi. Fondamentale è stata la partecipazione della Fondazione Nuovi Mecenati, della Regione Toscana e del Comune di Firenze, che ha presentato questa iniziativa nell'ambito dell'Estate Fiorentina 2015. E proprio il curatore dell’estate, Tommaso Sacchi, afferma come Alfred Jarry Archipelago: 'HA 'HA sia un "tassello fondamentale nella rosa delle esposizioni che volevamo presentare al pubblico fiorentino e a tutti i turisti che ogni giorno si trovano a camminare per le strade di Firenze".

Per chi non lo conoscesse, Alfred Jarry è stato un drammaturgo, poeta e scrittore vissuto a cavallo tra l'800 e il '900. Intellettuale a tutto tondo, l'autore del celebre Ubu Roi è diventato fin da subito il punto di riferimento delle avanguardie storiche, e continua ancora oggi a ispirare gli artisti di tutto il mondo. La mostra – se così possiamo chiamarla – fa parte di un programma di ricerca più ampio, un'indagine approfondita delle tematiche anticonformistiche di questo autore francese. In particolare, nella cornice fiorentina si cerca di contestualizzare il pensiero patafisico dell'autore, riflettendo sul ruolo che la "scienza delle soluzioni immaginare e delle eccezioni" gioca nel mondo delle arti visive.
Gli artisti coinvolti in questo programma sono cinque: Julien Bismuth, Kasia Fudakowski, Petrit Halilaj, Pierre Huyghe e Luigi Presicce. Tanto il progetto quanto le opere degli artisti selezionati riflettono lo spirito anarchico e irriverente di Jarry: da un lato la mostra si sviluppa al di fuori dei tradizionali limiti dello spazio fisico, dall'altro le opere – molte delle quali presentate in anteprima – spaziano da installazioni permanenti a performance improvvisate e non annunciate. Insomma, più che una mostra Alfred Jarry Archipelago: 'HA 'HA è un invito, usando le parole di Sacchi, "a uscire dal preconcetto secondo cui ci si debba stupire quando Firenze si occupa di arte contemporanea".

Per maggiori informazioni: www.museomarinomarini.it  

di Elettra Rizzotti