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martedì 31 marzo 2020

''Mai ti ho promesso un giardino di rose'' di Joanne Greenberg alla Ibs Firenze

27-11-2015
Venerdì 27 novembre, ore 18.00, la libreria Ibs, in via de' Cerretani a Firenze, ospita Joanne Greenberg e il suo nuovo libro "Mai ti ho promesso un giardino di rose".
Uscito nel 1964 sotto lo pseudonimo di Hannah Green, il romanzo racconta la comparsa, la cura e la guarigione della schizofrenia di Joanne durante il soggiorno in un ospedale psichiatrico del Maryland. Non sorprende che, al suo debutto, questo libro abbia ricevuto critiche perplesse: “Difficile”, “Una protagonista incapace di provare emozioni”, “Nient’altro che pagine e pagine di autocommiserazione”
Joanne Greenberg nacque nel 1932 a New York da una famiglia di ebrei immigrati. A cinque anni subì un'operazione chirurgica a causa di un tumore; il primo di una serie di shock che determinarono il crollo della sua salute mentale.
Frequentò la scuola in un periodo in cui gli ebrei erano disprezzati e ghettizzati e, ancora giovanissima, assisté all'omicidio di un compagno di scuola da parte di coetanei. Questi eventi minarono gravemente la sua fiducia nel genere umano e acuirono il suo senso di isolamento, già sperimentato da tempo a causa di un’intelligenza precoce, cinica e tagliente. A sedici anni, Joanne era ormai completamente appartata in Iria, un mondo costruito dalla sua mente, e parlava una lingua incomprensibile al resto del mondo. Ma proprio a causa della malattia e delle stranezze che essa comportava, le delusioni del mondo reale cominciarono a fare intrusione in Iria, fino a trasformarsi in figure di tiranni e dei irati, che resero inospitale il rifugio di Joanne e cominciarono a distruggerla, ordinandole di farsi del male, tagliarsi le braccia con pezzi di latta affilati o bruciarle con fiammiferi e sigarette. Tra le preoccupazioni e le speranze dei genitori, Joanne divenne la più giovane paziente dell'ospedale psichiatrico Chestnut Lodge, nel Maryland e ci racconta dei suoi quattro anni di metamorfosi e dell'abbandono di Iria (Yr nel libro) a favore del mondo reale. Il romanzo si chiude all’interno dell'ospedale, con l'addio ad Anterrabae, l'unico amico del mondo di Yr che fosse rimasto fedele a Deborah in tutti questi anni. Deborah è pronta a trovare altri come lui nella realtà; non cerca più rifugio, perché ora è libera di tuffarsi nella follia più grande di tutte: una nuova vita sulla Terra, indifesa, caotica, ma finalmente vera e piena di significato.
Ingresso libero.

Per informazioni: www.ibs.it  

M.V.