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venerdì 15 novembre 2019

''Dolce Vita. Archeologia della Passione'' di Virgilio Sieni a CANGO

11-12-2015
Da venerdì 11 a domenica 20 dicembre la Compagnia Virgilio Sieni presenta "Dolce Vita. Archeologia della Passione" a CANGO, il Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza in via Santa Maria, 25.

Mai presentato a Firenze, lo spettacolo di Sieni ha debuttato al Teatro Argentina di Roma nell’ottobre 2014 per RomaEuropa Festival e dopo aver toccato molti palcoscenici italiani riscuotendo unanimi consensi, viene ora proposto per nove repliche a CANGO. In "Dolce vita. Archeologia della Passione" il coreografo fiorentino si è voluto confrontare con le sacre scritture e in particolare con quella serie di episodi che formano la Passione di Cristo.
"Sono cinque quadri coreografici - spiega Virgilio Sieni - ciascuno dei quali si inoltra nel racconto evangelico della Passione di Gesù e allo stesso tempo ricerca il senso della comunità attraverso un arcipelago di avvicinamenti, tangenze, riconoscimenti, solidarietà, complicità, sguardi". 

Annuncio, Crocifissione, Deposizione, Sepoltura, Resurrezione sono i titoli dei cinque quadri che vanno a formare il polittico; l'esplorazione del gesto, della genealogia del movimento come ricerca spirituale, sono la cifra del lavoro di un coreografo che agli stimoli intellettuali sa unire visioni poetiche e liriche di grande fascino. Ne nasce così un viaggio che riflette sul dolore e la bellezza, la pietà e la leggerezza.
"Ogni quadro – prosegue Sieni - rivela il desiderio di appartenere a un corpo che, attraverso i volti sbiancati, le bocche sfumate dal rosso delle labbra, lo sguardo sgomento, fa risorgere il gesto in un continuo inarrestabile di figure, facendo evaporare la nostalgia per quella radura in cui si nasconde l’archeologia misteriosa della Passione".
La comunità formata da otto danzatori si muove - sulla musica originale per contrabbasso composta da Daniele Roccato - come un unico corpo, depositando nello spazio tracce di umanità e cercando di indicarci il sentiero su cui si incontrano bellezza e tragedia.

In occasione di "Dolce vita. Archeologia della Passione a Cango" nasce una prestigiosa collaborazione tra Fondazione Palazzo Strozzi e Compagnia Virgilio Sieni: una riflessione sul rapporto tra arte e sentimento del sacro unisce le due istituzioni fiorentine e pone in dialogo due eventi che trovano intima e profonda corrispondenza nella bellezza. La mostra "Bellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana" raccoglie infatti oltre cento opere di celebri artisti italiani e internazionali che, tra metà Ottocento e metà Novecento, si sono confrontati con temi sacri e soggetti religiosi (Palazzo Strozzi fino al 24 gennaio 2016). Arte e danza raffigurano e interpretano, attraverso codici formali ed espressivi intrinseci ma consonanti, episodi dei racconti evangelici già fondamento di un’iconografia millenaria. Annunciazione, Crocifissione, Deposizione, Pietà, Resurrezione e soggetti sacri sono rappresentati nelle opere di artisti quali Moreau, Bouguereau, Munch, Picasso, Ernst, Fontana, Manzù, Guttuso, Van Gogh, Chagall e molti altri. Nella coreografia di Virgilio Sieni, ricca di riferimenti pittorici e suggestioni iconografiche, il linguaggio del corpo e la potenza del gesto rappresentano forme e figure fortemente simboliche, alludendo al senso profondo del sacro e dell’umano.

Da segnalare, infine, l'incontro di giovedì 10 dicembre alle ore 18.30 alla Strozzina con Silvia Poletti, dedicato al rapporto tra Danza e Spiritualità, con particolare attenzione a quanto l’arte sacra abbia ispirato la scrittura coreografica (ingresso libero).

Per maggiori info: www.virgiliosieni.it

A.T.