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giovedì 14 novembre 2019

La Compagnia dei Manichini in scena al Caffè degli Artigiani

27-01-2016
Mercoledì 27 gennaio, alle ore 21.30, il Caffè degli Artigiani, in Via dello Sprone 16 a Firenze, ospita la Compagnia dei Manichini con lo spettacolo "Sie verlassen – Partire". Protagoniste della scena sono tre donne, Gaia Bigiotti, Carolina Pezzini e Camilla Pieri.
"Una valigia, un impermeabile e i guanti e d'un tratto la tua vita non ti appartiene più, non aderisce, non ti veste più bene. All'improvviso non fai più parte dell'insieme anche se nulla è cambiato; guarda gli oggetti sono gli stessi e tu pure allo specchio. Eppure sei diversa, ti senti diversa, dagli altri, da te. E’ per questo che devi partire e puoi anche chiederti cosa è successo ma non ti farà restare... E, quel che importa, cosa deve fare chi è diverso? Negro, ebreo, mostro, cosa sei tenuto a fare? Ricostruire in te la realtà, rendendola nuovamente reale? Progredire anche tu, disobbedendo, insieme alle leggi della norma, anche alle leggi della Pazzia? Oppure… devi invece accettarla – accettarla così come l’hai trovata? non hai altro da fare, diverso, che perderti, per così ritrovarti? Devi accettare l’odio razziale quasi questa accettazione fosse la ragione per cui sei al mondo. Se, privato di simpatia e di diritti umani, potrai così, fare santo te stesso e il mondo?".
Lo spettacolo, tratto da La moglie ebrea di Bertold Brecht, è l' adattamento del testo Jacopo Marretti, ha una durata 30 minuti.
La Compagnia dei Manichini porta nelle vetrine dei negozi, negli interni di gallerie e ristoranti, negli spazi spettacoli originali creati e scritti per il locale stesso. L'intento non è quello di creare un semplice spettacolo messo in scena all'interno di un spazio privato ma quello di inscenare una performance ad hoc, su misura cercando di creare una perfetta simbiosi tra lo spazio a disposizione e la sua filosofia. La compagnia dei Manichini è formata da quattro ragazzi, tra i 24 e i 27 anni, ciascuno con una propria formazione teatrale alle spalle. I testi che portiamo in scena sono, per la maggior parte, creati e scritti da noi o tratti da grandi classici

Ingresso libero.

Per informazioni: www.cantierefuturarte.com 

M.V