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sabato 24 ottobre 2020

Ultimo incontro di ''Scrittori di San Salvi...a San Salvi'' con ''Io amo Tu ami Egli ama''

19-01-2016
Martedì 19 gennaio alle ore 17.00 ultimo appuntamento di "Scrittori di San Salvi...a San Salvi", il progetto dei Chille de la Balanza nella loro residenza presso l'ex ospedale psichiatrico e che ogni martedì ha proposto incontri con scrittori di età e stili diversi, tra loro legati solo dall'aver pubblicato un libro e dall'essere abituali spettatori sansalvini.

Quest'ultimo appuntamento vedrà protagonista l’attesissimo "Io amo Tu ami Egli ama" di Giuseppe Fioravante Giannoni, il cui sottotitolo recita: "Storie di amore, di sesso, di follia nelle memorie di un povero psichiatra". Oltre all’autore, saranno presenti l’antropologo Pietro Clemente, lo psichiatra Massimo De Berardinis, la professoressa Patrizia Meringolo (docente di psicologia sociale) e le antropologhe Costanza Lanzara e Emanuela Rossi; introduce Claudio Ascoli.

Nel libro un medico racconta storie vissute durante l’attività di psichiatra nei manicomi fiorentini e in alcune Usl della Toscana. Giannoni parte dal rifiuto del concetto stesso di malattia mentale, di pazzia: è uno psichiatra un po' fuori norma, ritiene che il disagio che colpisce alcune persone spesso sia dovuto alle difficoltà nei rapporti con l'altro. Racconta così storie di incontri: tutte incredibili ma vere, spesso divertenti, con una scrittura coinvolgente, vicina al linguaggio degli affabulatori e dei cantastorie. Storie che, grazie a questa singolare psicologia relazionale, arrivano…alla felicità! Come in quella di Ciro e Concettina, un marito e una moglie che. con un'idea impossibile, Giannoni mette nella stessa stanza nel manicomio di San Salvi. "Margherita, per favore prepari il letto accanto a Concettina". "Chi si ricovera, dottore?" "Il marito di Concettina." "Qui?? Ma è pazzo dottore?" "Sì, Margherita son pazzo, che ci vuol fare?" "Certo, dottore, una cosa del genere non si è mai vista in manicomio." E infatti, racconta Giannoni, "per questo erano state provvidenziali le ferie di suor Celestina; potevo dare a Ciro e Celestina, non solo la chiave della camera ma anche quella del reparto. (…) Avevano la facoltà di uscire quando volessero e rientrare senza chiedere permessi. (…) Dopo qualche giorno chiesi in confidenza 'Ma l’amore lo fate dopo cena dietro qualche siepe, nel parco?' 'Ma dottoree…', rispose Ciro."

Ingresso libero
, ma prenotazione consigliata.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni: tel.055 6236195 - info@chille.it - www.chille.it

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