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mercoledì 28 ottobre 2020

''Tempo Astronomico e Tempo Umano'', due incontri alla Biblioteca delle Oblate

11-02-2016
Giovedì 11 e 18 febbraio 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca delle Oblate di Firenze sono in calendario due incontri a cura di Simone Bartolini dal titolo "Tempo Astronomico e Tempo Umano", alla scoperta dell’antica simbologia solare nel Battistero di San Giovanni e nelle Basiliche di San Miniato al Monte e di Santa Maria Novella.

11 Febbraio 2016 - ore 17.00
L’antica simbologia solare del Battistero di San Giovanni e della Basilica di San Miniato al Monte
La tradizione dei primi cristiani era quella di orientare i luoghi di culto ed i templi verso il punto cardinale est e più precisamente nella direzione di levata del Sole agli equinozi o al solstizio d’inverno (Versus Solem Orientem). Il Battistero di San Giovanni e la basilica di San Miniato al Monte a Firenze sono considerati da sempre modello e simbolo del romanico fiorentino, ma un’altra peculiarità li contraddistingue da altri importanti monumenti cittadini. Simbolismi solari – religiosi e importanti significati astronomici correlati a particolari architettonici e decorativi rendono questi due monumenti unici nel loro genere: gli zodiaci marmorei ivi presenti ne sono gli elementi preminenti. Lo zodiaco, da sempre riferimento simbolico del tempo ciclico, è uno dei simboli più elevati legati al Sole e al cielo, tutta l’astronomia e l’astrologia del mondo occidentale erano fondate su misure riferite alle costellazioni zodiacali. Gli accurati rilievi condotti di recente hanno dimostrato che entrambi gli zodiaci non hanno solo carattere decorativo e simbolico, ma furono realizzati per una precisa funzione astronomica: nel giorno del solstizio d’estate un piccolo fascio di luce illumina ancora il segno marmoreo del Cancro dello zodiaco di San Miniato e tale evento lo rende il più antico quadrante solare solstiziale monumentale ancora funzionante di tutto il territorio europeo.

18 Febbraio 2016 - ore 17.00
La misura del tempo nella Firenze di Cosimo I: l'anno tropico e la misura impossibile di Egnazio Danti
Oggi la misura del tempo e della lunghezza dell’anno ci appare scontata, ma non lo era nel XVI secolo. La misura del tempo era collegata al movimento dell’ombra su di un quadrante solare o della macchia di luce sulla meridiana a camera oscura realizzata dentro una chiesa. In particolare racconteremo la storia degli strumenti astronomici voluti da Cosimo I de Medici presenti sull’armoniosa facciata della Basilica di Santa Maria Novella e al suo interno. In Santa Maria Novella Egnazio Danti, con le sue prime osservazioni, iniziò a misurare la lunghezza dell’anno e teorizzò l’utilizzo della meridiana come strumento d’indagine scientifica per misurare tutti quei parametri indispensabili per l’imminente riforma del calendario.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Per ulteriori informazioni: www.biblioteche.comune.fi.it