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giovedì 28 maggio 2020

Il debutto di Beatrice Rana al Teatro Verdi di Firenze

03-03-2016
Giovedì 3 marzo, alle ore 21.00, al Teatro Verdi (Via Ghibellina, 99) il direttore Daniele Rustioni dà il benvenuto alla giovane pianista Beatrice Rana, talento autentico al suo debutto con l'Orchestra della Toscana.

In arrivo dal Teatro La Fenice di Venezia dove è stato protagonista del nuovo allestimento dello Stiffelio, Daniele Rustioni torna nella sua veste di direttore principale a guidare una nuova produzione dell'Orchestra della Toscana.
Accanto a lui la giovane Beatrice Rana, salentina, classe '93, inserita l'anno scorso nella classifica 30 under 30 dalla rivista "International Piano". Vincitrice nel 2011 del Primo Premio al Concorso Internazionale di Montreal, e nel 2013 del Secondo Premio e del Premio del Pubblico al prestigioso Concorso Pianistico Internazionale 'Van Cliburn' in Texas, aggiunge riconoscimenti di rilievo nella sua già sorprendente carriera. Per lei è ormai iniziata una marcia trionfale in giro per il mondo, che la sta portando a suonare il suo pianoforte nei teatri più importanti di tutti i continenti, diretta anche da mostri sacri come Zubin Mehta.
Formatasi al Conservatorio Nino Rota di Monopoli sotto la guida di Benedetto Lupo, è uno dei tanti talenti italiani 'fuggito' all'estero per affermarsi. Scelta personalmente da Antonio Pappano, ha inciso lo scorso luglio un disco per la Warner con l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia. Si tratta del complesso Secondo Concerto di Prokof'ev e del Primo di Čajkovskij, un monumento della letteratura pianistica, che peraltro Beatrice suona in pubblico da quando di anni ne aveva 15.

Per la prima volta sul palcoscenico con l'ORT, Beatrice Rana si farà interprete del Concerto n.1 di Chopin, che poi in realtà sarebbe il secondo, almeno in ordine di composizione. Per il direttore principale dell'ORT Daniele Rustioni invece è il turno della Quarta Sinfonia di Beethoven, quella definita da Schumann "una slanciata fanciulla greca tra due giganti nordici" (ovvero la Terza e la Quinta).
Ad aprire la serata le Danze di Galànta (1933), pagina focosa e dai colori sgargianti, memore della musica popolare dalle forti inflessioni gitane che l'ungherese Kodály aveva respirato bambino nella cittadina, oggi slovacca, da cui il pezzo prende il nome. Il tour di concerti sarà anticipato da una prova aperta agli studenti, all'interno la rassegna "Prove d'orchestra", al Teatro Verdi di Firenze. Giovedì 3 marzo mattina 300 studenti, provenienti da diverse province toscane, assisteranno alla generale.

Per maggiori informazioni: www.teatroverdionline.it 

R.T.