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venerdì 30 ottobre 2020

Amici della Musica: Il Quartetto Jerusalem, Ilya Gringolts ed il suo quartetto alla Pergola

05-03-2016
Sabato 5 Marzo (ore 16), per il ciclo "Il mondo del Quartetto" torna sul palcoscenico del Teatro della Pergola ospite degli Amici della Musica Firenze il Quartetto Jerusalem, formato da musicisti di origini israeliane, acclamatissimo in sale da concerto come la Tonhalle di Zurigo, la Wigmore Hall di Londra, la Salle Pleyel di Parigi. Nominato nella categoria Artist of the Year 2013 ai Gramophone Awards (assieme a John Eliot Gardiner e Jonas Kaufmann), il Jerusalem è protagonista di tournées di successo in America e di pluripremiate incisioni. Un quartetto d’archi di primo rango, salutato con entusiasmo dal Times per “passione, precisione, calore”, e che presenta un programma dove il classicismo viennese dialoga con il Novecento: i due giovanili Quartetti n.2 e n.4 di Beethoven, tratti dall’op.18 e che con originalità guardano ancora al modello di Haydn, incorniciano il Quartetto n.6 di Bartók, capolavoro estremo del musicista ungherese, tutto guidato da una concezione particolarmente dolorosa eppur sinistramente grottesca.

Unica data italiana come solista e debutto nelle stagioni degli Amici della Musica di Firenze per il violinista russo Ilya Gringolts, protagonista del recital di Domenica 6 Marzo (ore 21), al Saloncino della Pergola. Prodigio del violino, nonostante sia poco più che trentenne Gringolts può già vantare quindici anni di successi. Particolarmente attento al repertorio contemporaneo e alla rarità della letteratura violinistica (ama anche suonare strumenti d’epoca), propone un programma davvero originale, specchio di una sensibilità lontana dalla routine: è un vero e proprio dialogo fra epoche e stili lontani nel tempo, ma ravvicinati nel nome di una medesima forma musicale, quella del Capriccio: e così, una selezione dei celebri Capricci op.1 di Niccolò Paganini, concentrato di alto virtuosismo tecnico ottocentesco, è accostata ad alcuni Capricci di Salvatore Sciarrino, scritti nel 1976 (sono dedicati a Salvatore Accardo) aggiornando le esperienze del linguaggio paganiniano; e il dialogo con la contemporaneità si amplifica ulteriormente nella proposta dell’Étude V di Jörg Widmann, significativamente intitolato “Hommage à Paganini”. Dopo gli studi nella natia San Pietroburgo, Gringolts si è perfezionato alla Julliard School di New York, avendo come insegnante Itzhak Perlman. Nel 1998 vince il Concorso Internazionale Premio Paganini di Genova. Si esibisce in sale prestigiose fra le quali il Musikverein di Vienna, il Concertgebouw di Amsterdam e la Wigmore Hall di Londra, collaborando anche con orchestre come la Chicago Symphony, la Mahler Chamber Orchestra, la Filarmonica di San Pietroburgo. La sua incisione dei Capricci di Paganini ha ricevuto critiche entusiastiche da riviste quali The Strad e Gramophone. Suona uno Stradivari dei primi del Settecento messo a disposizione da un collezionista privato.

Ma Ilya Gringolts ha dato anche vita, nel 2008, ad un quartetto d’archi che porta il suo nome, che si potrà ascoltare al suo debutto per gli Amici della Musica Lunedì 7 Marzo (ore 21), al Saloncino della Pergola. Il Quartetto Gringolts è il punto d’incontro di quattro personalità artistiche provenienti da ambiti culturali ed esperienze professionali diverse, ma uniti dalla spiccata predilezione per la musica da camera: oltre al violinista russo Ilya, l’armena Anahit Kurtikyan, primo violino dell’Orchestra dell’Opera di Zurigo, la violista rumena Silvia Simionescu, primo premio ai Concorsi di Brescia e Osaka, il tedesco Claudius Hermann, primo violoncello dell’Opera di Zurigo. Una sintonia nel puro spirito del far musica insieme che i quattro (tutti con strumenti di fattura italiana) hanno già dimostrato al Festival di Lucerna, alla Società dei Concerti di Milano e al Festival di Salisburgo, e che nel loro programma riserveranno a due pagine importanti della letteratura per quartetto d’archi: due opere ultime, il denso Quartetto op.37 di Schönberg, scritto nel 1936, e il Quartetto op.161 di Schubert,  percorso da tensioni drammatiche e da angosce espresse con un respiro tutto sinfonico.

Per ulteriori informazioni: www.amicimusica.fi.it , info@amicimusica.fi.it