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venerdì 22 novembre 2019

Crowdarts: la piattaforma intelligente delle Performing Arts

10-03-2016

"Spesso ci arrivano progetti molto validi che però non vengono espressi in maniera efficace. La nostra piattaforma permette di dar vita a quei progetti che altrimenti non sarebbero mai realizzati" ha detto Serena Telesca, la fondatrice di Crowdarts, la prima piattaforma di finanziamento partecipativo che si rivolge ai creativi e ai professionisti dell’ampio panorama delle arti performative.

Oggi che la ricerca di finanziamenti alternativi è fondamentale per ogni progetto artistico, l’obiettivo di Crowdarts, nata a Firenze e sostenuta dall'Unione Europea, è quello di raccogliere fondi e finanziare non solo progetti "work in progress" ma anche progetti già finiti, destrutturando i codici tradizionali di finanziamento e proponendo nuovi spazi di sostenibilità artistica e divulgazione della cultura.

Attraverso la piattaforma si vuole agevolare l’incontro e la collaborazione dei soggetti in un progetto crowdfunding.  "Oltre alla sezione che si occupa delle Campagne di Produzione (dove artisti, professionisti  e spazi ricevono fondi e finanziano le attività attraverso il sostegno diretto della community), abbiamo la sessione del Crowdshow (dove non solo l’organizzatore ma anche l’artista o i cittadini possono proporre il finanziamento di un singolo evento o programmazione) e la sessione di Marketplace, un’area specifica alla diffusione, in cui mettiamo in contatto artisti, luoghi e professionisti  a livello nazionale ed europeo. Gli diamo la possibilità di creare delle partnership perché un’artista, così come un luogo, ha bisogno di instaurare delle relazioni trasversali per evolversi" ha dichiarato Telesca.

Crowdarts sostiene non solo le arti performative tradizionali, quali la danza, il teatro e la musica, ma anche i progetti di video, fotografia, letteratura. “riteniamo che il pubblico delle Performing Arts possa essere anche là dove non lo immaginiamo, per questo estendiamo il nostro sostegno anche ad altre discipline, e magari il pubblico potrà avvicinarsi in modo indiretto anche a nuovi mondi” continua Serena.

Il pubblico, attraverso la piattaforma, ha la possibilità di conoscere le Performing Arts, può capirle, sostenerle e attivarsi  a livello locale. "Il Crowdarts , oltre ad offrire uno scambio di servizi e competenze, avvicina il pubblico alla performance e lo rende protagonista”- ha detto Massimo Bressan, Presidente del Teatro Metastasio- "rendere il pubblico più consapevole e co-produttore di uno spettacolo é ha sempre portato risultati positivi, la piattaforma potrà sicuramente aiutare le varie compagnie".

Vieri Calogero, co-fondatore di Impact Hub, lo spazio coworking dove il 19 marzo alle 16.00, si terrà la presentazione ufficiale di Crowdarts al pubblico, è molto entusiasta dell’iniziativa: "Dalla nostra esperienza di coworking, emerge che una comunità di persone, collaborando insieme, arriva a soluzioni alternative e innovative. Così, in un momento storico in cui il Pil delle industrie culturali creative è pari al 15% circa, scommettere sulla cultura é la chiave di volta; si avranno risvolti positivi su tutti gli altri settori dell'economia".

É evidente il parallelismo fra il settore imprenditoriale, con le start up, e quello artistico, con le piattaforme come quella di Crowdarts. C'è l’esigenza di trovare finanziamenti alternativi che colmino le lacune lasciate sia dal finanziamento pubblico che da quello privato. "Quello che vogliamo fare è sostenere questo changing per dare innovazione ed evitare che un intero settore si cristallizzi" conclude Telesca.

Per informazioni: www.crowdarts.eu

Erika Greco