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giovedì 28 maggio 2020

Spazio agli scritti di Jerzy Grotowski e alla quarta edizione di ''Libri a Teatro'' alla Pergola

17-03-2016
Giovedì 17 marzo, alle ore 17.30, nel foyer di Galleria del Teatro della Pergola di Firenze, la Fondazione Teatro della Toscana presenta al pubblico il II e il III Volume dei Testi (1954-1998) di Jerzy Grotowski, a cura di Carla Pollastrelli (anche traduttrice, e Premio Ubu speciale 2015 proprio per la diffusione del pensiero di Grotowski), in collaborazione con Mario Biagini e Thomas Richards. Parteciperanno Mario Biagini, Renata M. Molinari, Carla Pollastrelli e Thomas Richards. La presentazione segna il primo appuntamento pubblico nel trentesimo anniversario del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards, attivo dal 1986 a Pontedera grazie all’iniziativa del Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale. Un’opportunità di avvicinarsi o riavvicinarsi alla visione radicale e alla straordinaria sapienza artigianale di uno dei grandi innovatori del teatro del Novecento.

Il giorno successivo, venerdì 18 marzo, alle ore 17, sempre alla Pergola, inizia invece la quarta edizione di "Libri a Teatro", a cura di Siro Ferrone e Renzo Guardenti, nell’ambito del dottorato interuniversitario ‘Pegaso’ in Storia delle Arti e Storia dello Spettacolo. La rassegna, che durerà fino a maggio, inizia con la presentazione di Romolo Valli. L’attore che parla di Maria Laura Loiacono (AG Book Publishing). Intervengono Italo Dall’Orto, Gianna Giachetti, Renzo Guardenti, Riccardo Ventrella.

L’edizione italiana degli scritti di Jerzy Grotowski, Testi (1954-1998) – la prima a vedere la luce dopo l’edizione polacca del 2013 – si articola in quattro volumi pubblicati con cadenza semestrale a partire dall’autunno 2014, nella collana “Oggi, del teatro” diretta da Roberto Bacci e Carla Pollastrelli, per i tipi de La casa Usher. Carla Pollastrelli ha vinto il Premio Ubu speciale 2015 proprio per questa fondamentale opera di diffusione del pensiero di uno dei maestri del teatro del Novecento.

L’edizione raccoglie interventi, articoli, saggi, incontri pubblici, conferenze, conversazioni e interviste: la biografia creativa e intellettuale di uno dei grandi maestri eretici e riformatori del teatro del Novecento attraverso le sue parole. I sottotitoli dei quattro volumi fanno riferimento alle tappe essenziali del percorso creativo di Grotowski e sono nell’ordine: La possibilità del teatro (il primo volume, che comprende interventi, articoli, reportage, scritti e interviste – in massima parte inediti – pubblicati in Polonia nel periodo tra il 1954 e il 1964), Il teatro povero, Oltre il teatro, L’arte come veicolo (di prossima pubblicazione).

Il secondo volume – disponibile dallo scorso maggio in libreria – raccoglie scritti, interventi e interviste che risalgono al periodo tra il 1965 e il 1969, ovvero agli anni della maturità artistica di Grotowski e dell’affermazione del Teatro Laboratorio nel mondo. Il volume include in una nuova traduzione dagli originali polacchi e, in alcuni casi, in una nuova versione, anche i testi canonici di Grotowski contenuti nella storica edizione del 1968 di Towards a Poor Theatre, uscita in inglese per iniziativa di Eugenio Barba. Le nuove traduzioni rivelano una complessità inaspettata in testi che hanno fatto la storia del teatro del Novecento. Oltre a una serie di interviste e ad altri scritti notevoli, inediti in Italia, questo secondo volume contiene interventi fondamentali che risalgono alla fine degli anni Sessanta quando Grotowski, da un lato, riassume – alla luce dei primi dieci anni di attività del Teatro Laboratorio – il senso e l’evoluzione delle sue ricerche, dall’altro lascia già intravedere una prospettiva oltre il teatro che si concretizzerà, negli anni Settanta, nella fase del parateatro e della “cultura attiva”.

Il terzo volume – appena uscito – raccoglie interventi, documenti e interviste risalenti al periodo tra il 1970 e il 1984, in cui si sviluppò l’intensa fase post-teatrale dell’attività di Grotowski. Tale attività si articolava inizialmente nel campo della “cultura attiva” – comunemente nota come parateatro o “teatro della partecipazione”, secondo la definizione che ne diede lo stesso Grotowski negli anni Novanta – e poi nell’ambito del Teatro delle Fonti. Fra i documenti qui raccolti, si segnalano in particolare Holiday e Teatro delle Fonti – due scritti che hanno il carattere di “manifesto” rispetto alla complessa fase post-teatrale di Jerzy Grotowski. Nell’insieme, i testi di questo volume – in gran parte inediti in Italia – costituiscono una testimonianza in progress di quelle esperienze e ci guidano non solo nell’avventura creativa di Grotowski e del Teatro Laboratorio, ma anche dentro le domande di partecipazione e di senso che dagli anni Settanta accompagnano tuttora la vita del teatro.

Per informazioni: www.teatrodellapergola.com