Home > Webzine > ''Da Kandinsky a Pollock'': la grande arte dei Guggenheim a Palazzo Strozzi
giovedì 14 novembre 2019

''Da Kandinsky a Pollock'': la grande arte dei Guggenheim a Palazzo Strozzi

19-03-2016
Dal 19 marzo al 24 luglio 2016 Palazzo Strozzi ospita "Da Kandinsky a Pollock", una grande mostra che porta a Firenze oltre 100 capolavori dell’arte europea e americana tra gli anni venti e gli anni sessanta del Novecento, in un percorso che ricostruisce rapporti e relazioni tra le due sponde dell’Oceano, nel segno delle figure dei collezionisti americani Peggy e Solomon R. Guggenheim.

Alla conferenza stampa di presentazione della mostra hanno preso parola la vicesindaca Cristina Giachi, la dirigente della direzione Cultura e Ricerca della Regione Toscana Elena Pianea che “sostiene fin dagli albori della fondazione le attività culturali e di valorizzazione che a Palazzo Strozzi ormai da molti anni vengono svolte, convinta che questa istituzione sia uno dei centri cruciali per lo sviluppo delle politiche culturali per l’intero territorio regionale, come luogo che produce studi, cultura e ricerca, ribadendone la centralità, l’identità strategica nella proposta e nella crescita culturale”, il vicepresidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Pierluigi Rossi Ferrini dichiaratosi “desideroso che Firenze non rimanga per sempre ed unicamente gelosa custode del suo passato, prigioniera della sua bellezza, ma che accetti nel loro complesso le sfide per il futuro con entusiasmo, con dignità, con coraggio e con fantasia”, il direttore del museo Peggy Guggenheim di Venezia Philip Rylands e il curatore associato Collezione Peggy Guggenheim Venezia Luca Massimo Barbero.

Benvenuti a Palazzo Strozzi - ha esordito il direttore generale di del museo Arturo Galansino - ma forse per questa occasione dovrei dire benvenuti a New York: un viaggio tra le grandi avanguardie del 20° secolo tra Europa e America, ma anche un viaggio attraverso la storia, il gusto e il lavoro di grandi mecenati e collezionisti quali Solomon e Peggy Guggenheim.

Le mostre che si tengono a Palazzo Strozzi - ha dichiarato la vicesindaca - connotano e danno identità alla città e al suo profilo culturale e questa che stiamo inaugurando ci consente di sottolineare e di ripercorrere tratti di storia che hanno costruito quello che noi siamo oggi come comunità civile e culturale. Siamo di fronte dunque ad una esposizione che ci consente di fare autocoscienza su quello che è il nostro rapporto con l’arte contemporanea.

Curata da Luca Massimo Barbero, curatore associato della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, la mostra, che come ha affermato Barbero stesso è “un grande modo di onorare la storia, di dare un senso di continuità, di fare un racconto che ci faccia percorrere attraverso le geografie e il tempo e di dare vita a una nuova storia dell’arte che lega la tradizione con la contemporaneità”, nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Palazzo Strozzi e la Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York e mette in scena uno straordinario e inedito confronto tra le collezioni di Solomon e Peggy, zio e nipote, in una rassegna che costituisce un’occasione unica per ammirare  e confrontare insieme massimi capolavori di movimenti artistici che hanno definito il concetto di arte moderna, dal Surrealismo all’Action Painting fino all’Informale e alla Pop Art, in un percorso che si snoda tra le più grandi figure della storia dell’arte del XX secolo. Partendo da grandi artisti come Vasily Kandinsky, Marcel Duchamp, Max Ernst, la mostra si focalizza poi sull’arte del dopoguerra a cavallo tra Europa e America, con i cosiddetti informali europei quali Alberto Burri, Emilio Vedova, Jean Dubuffet, Lucio Fontana e alcune delle maggiori personalità dell’arte americana tra gli anni quaranta e sessanta, tra cui spiccano Jackson Pollock, di cui saranno esposte addirittura 18 opere, Marc Rothko presente in mostra con ben 6 quadri, Alexander Calder con 5 grandi mobiles, ma anche, tra gli altri, Willem de Kooning, Robert Motherwell, Roy Lichtenstein, Cy Twombly.

Realizzare questa straordinaria mostra a Firenze vuol dire inoltre celebrare un legame speciale che riporta indietro nel tempo. È proprio a Palazzo Strozzi, infatti, che nel febbraio 1949 Peggy Guggenheim, da poco tornata in Europa, decide di presentare la collezione che poi troverà a Venezia la definitiva collocazione. Ben ventisei delle opere che figuravano nella rassegna che inaugurò gli spazi espositivi della Strozzina sono presenti in mostra. Importanti immagini inedite dell’Archivio Foto Locchi scattate nel corso dell’inaugurazione restituiscono la disposizione delle opere nelle sale insieme all’atmosfera di quella serata.
I grandi dipinti, le sculture, le incisioni e le fotografie esposte in mostra a Palazzo Strozzi, in prestito dalle collezioni Guggenheim di New York e Venezia e da altri prestigiosi musei internazionali, offrono uno spaccato di quella straordinaria ed entusiasmante stagione dell’arte del Novecento di cui Peggy e Solomon Guggenheim sono stati attori decisivi.

Questa mostra offre dunque a tutti la possibilità di decifrare il presente e progettare così il futuro.

Promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi e della Fondazione Solomon R. Guggenheim con il sostegno del Comune di Firenze, la Camera di Commercio di Firenze, l’Associazione Partners Palazzo Strozzi, la Regione Toscana. Con il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Biglietti: Intero € 12,00
Ridotto e gruppi € 9,50 € 4,00
Costo prevendita a biglietto (escluso scuole) € 1,00

Per maggiori informazioni: www.palazzostrozzi.org

di Rebecca Ticci