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mercoledì 13 novembre 2019

X edizione del Festival degli Scrittori e del Premio von Rezzori: protagonisti i giovani

06-06-2016
Una tre giorni dedicata al meglio della letteratura, ai talenti contemporanei più originali e illustri al mondo: da lunedì 6 a mercoledì 8 giugno torna per la sua decima edizione il Festival degli Scrittori, la manifestazione nata dall'esperienza della Fondazione Santa Maddalena presieduta da Beatrice Monti della Corte e promossa dal Comune di Firenze nell'ambito delle iniziative del Gabinetto G.P. Viesseux, con il supporto dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

"Sono sempre stato persuaso dall'idea che un evento simile debba essere sostenuto dalle istituzioni pubbliche - ha affermato il sindaco Dario Nardella alla presentazione del Festival in Palazzo Vecchio - un evento rivolto anche alle giovani generazioni, perché scrittura e lettura sono parte fondamentale della nostra crescita, compresa quella di cittadini. E ciò risulta ancora più importante oggi, in una società sempre più mediatica, che sviluppa solo parte dei nostri sensi".

Come ogni anno il Festival si aprirà con la lectio magistralis di un grande autore: ad inaugurare questa edizione sarà infatti uno dei più popolari scrittori israeliani della nuova generazione, Etgar Keret, i cui libri sono stati tradotti in 35 Paesi e 31 lingue, valendogli premi e riconoscimenti in tutto il mondo. La lectio avrà come titolo "Stories we tell: the role of storytelling in my life" e si terrà lunedì 6 giugno alle ore 18.30 nella Cappella de' Pazzi della Basilica di Santa Croce.
La lectio sarà solo il primo appuntamento di un ricco cartellone di eventi dei quali il principali sarà, come di consueto, il Premio Gregor von Rezzori - Città di Firenze dedicato alla migliore narrativa straniera pubblicata in Italia. I cinque finalisti che quest'anno si contenderanno il premio sono: il rumeno Mircea Cărtărescu ("Abbacinante. Il corpo", traduzione di Bruno Mazzoni), l'haitiano Dany Laferrière ("Tutto si muove intorno a me", traduzione di Giuseppe Girimonti Greco e Francesca Scala), la cinese Yiyun Li ("Più gentile della solitudine", traduzione di Laura Noulian), l'etiope Dinaw Mengestu ("Tutti i nostri nomi", traduzione di Mariagiulia Castagnone) e l'americana Lorrie Moore ("Bark", traduzione di Alberto Pezzotta). La cerimonia di premiazione avverrà mercoledì 8 giugno alle 18.30 presso il Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio alla presenza del sindaco Nardella, dove sarà consegnato anche il premio per la migliore opera di traduzione, il cui vincitore già acclarato è Fulvio Ferrari per "L'arte di collezionare le mosche" di Fredrik Sjöberg. 

Il Premio von Rezzori, però, presenta un'altra importante sezione: quella dedicata ai Giovani Lettori, nata nel 2015 in collaborazione con il Comune di Firenze, con l'obiettivo di coinvolgere gli studenti delle quarte superiori fiorentine, promuovere la diffusione della narrativa straniera, avviare i ragazzi alla scrittura giornalistica. Il Premio Giovani Lettori, infatti, vede protagonisti 100 giovani studenti che si sono confrontati con i libri finalisti del Premio Gregor von Rezzori scrivendone una recensione: le migliori cinque saranno premiate con un buono libri di 250 euro da spendere presso tutte le librerie Giunti al Punto. Due le novità di questa seconda edizione del Premio Giovani Lettori: la prima è che gli studenti potranno incontrare e interagire con i loro scrittori nel corso delle mattinate del Festival e durante le presentazioni dei libri, mentre la seconda riguarda la premiazione. Come annunciato, infatti, dalla curatrice del Festival e presidente del Gabinetto Viesseux Alba Donati, "la premiazione dei cinque giovani lettori non sarà più una cerimonia di serie B, ma verrà accorpata a quella del Premio von Rezzori"; l'appuntamento, quindi, è sempre per mercoledì 6 giugno alle 18.30 presso il Salone dei Cinquecento.

Le nuove generazioni, quest'anno, sono le assolute protagoniste del Festival e ciò lo dimostra un'altra importante novità della X edizione: la nascita del Giornale dei Ragazzi del von Rezzori, realizzato da un vero pool di studenti-giornalisti del terzo e quarto anno del Liceo Galileo di Firenze guidato dall'ideatrice dell'iniziativa Isabella Di Nolfo. "Il progetto è già stato sperimentato con successo a Milano per Bookcity e intende avvicinare i ragazzi alla cultura, alla lettura, al mondo dei libri generalmente vissuto come noioso - ha spiegato da Di Nolfo - i ragazzi potranno mettersi in gioco, diventare protagonisti, scoprire interessi e cercare quelle curiosità che li colpiscono di più". Nel corso della tre giorni, infatti, i 25 studenti del Galileo si trasformeranno in veri giornalisti con tanto di pass stampa per avvicinare tutti gli ospiti del Festival e di redazione fissa al Gabinetto Viesseux. Potranno raccontare il Festival dal loro punto di vista attraverso il linguaggio espressivo a loro più congeniale, con interviste, articoli di costume o inchieste: lo faranno sia in tempo reale sui social media (Facebook e Instagram dedicati), sia su un vero web magazine pubblicato sul sito del Festival, del Gabinetto Viesseux e della scuola.

Il programma della X edizione del Festival, inaugurato dalla già citata lectio magistralis di Keret, si presenta denso di appuntamenti, incontri e ospiti di spicco: in particolare segnaliamo l'omaggio a Gregor von Rezzori in occasione delle uscite di due nuovi libri postumi, "Caino. L’ultimo manoscritto" e "L’ultima fermata" con letture dell'attrice Valeria Solarino; il reading musicale di Viola Di Grado, autrice di "Bambini di ferro (La nave di Teseo)" e di Simona Vinci, autrice di "La prima verità"; il dialogo di Alberto Manguel con Alan Pauls, autore del saggio "Il fattore Borges", un vero e proprio manuale di istruzioni per orientarsi nella labirintica e affascinante letteratura dell'argentino Jorge Luis Borges. 

Per conoscere nel dettaglio tutto il programma della X edizione del Festival degli Scrittori: www.premiovonrezzori.org

di Alessandra Toni