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giovedì 22 ottobre 2020

''Un bel dì vedremo'' di Niclo Vitelli alla Sala del Gonfalone del Consiglio Regionale

20-07-2016
Mercoledì 20 luglio 2016, alle ore 17.00, presso la Sala del Gonfalone del Consiglio Regionale della Toscana (via Cavour, 4 - Firenze) è in programma la presentazione del libro "Un bel dì vedremo - Il Festival di Giacomo Puccini. Cronaca di un'incompiuta" di Niclo Vitelli.

Dopo i saluti del Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, interverranno, insieme all’autore, l’Assessore alla Cultura e Vicepresidente della Regione Monica Barni, l’editorialista del Corriere Fiorentino Franco Camarlinghi e Alberto Paloscia musicologo e direttore artistico della Fondazione Teatro Goldoni di Livorno.
 
Il libro, pubblicato dalla fiorentina Firenze Leonardo Edizioni, racconta il periodo d’oro del Festival di Torre del Lago, le sue premesse, il controverso epilogo e i possibili sviluppi futuri.
Il suo autore, dirigente del PCI versiliese per molti anni ed ex presidente dello stesso festival, affronta numerosi temi e dà, con questo libro, un contributo essenziale per ricostruire le vicende di questo importantissimo evento culturale e musicale.
Perché oggi non esiste un Festival internazionale dedicato a Puccini? Niclo Vitelli, ex dirigente del Pci versiliese ed ex presidente del festival di Torre del Lago, racconta in questo importante volume la storia del festival pucciniano negli anni di Bussotti, Ferrero, Alberti e Giacchieri. E allora ecco, in sequenza, la nascita del Festival, nel 1979, e la trasformazione della vecchia stagione lirica, lo sviluppo dell’idea e il contesto politico istituzionale in cui prese avvio lo sviluppo nei sette anni di Bussotti e subito dopo, tra conservatorismo, contraddizioni e tentativi d’innovazione, e infine il forse inevitabile declino. Nel corso del racconto vengono aperte numerose finestre per approfondire argomenti di ordine strettamente politico, narrati con un punto di vista quanto meno originale: il Pci e la realtà locale di Viareggio, il Pci e Giacomo Puccini, il rapporto del partito con la cultura, gli intellettuali, l’omossessualità. E ancora: come nasce e si sviluppa a Viareggio il dualismo psicosociale, con un’analisi dello sviluppo della città; l’organizzazione delle attività musicali e le esigenze di riforma; il default economico finanziario di Viareggio con le consueguenti difficoltà a mantenere le attività di Festival; i punti alti della stagione del Festival e le contraddizioni; l’apertura di un dibattito sul futuro di Viareggio e su un Festival internazionale per Puccini.
 
All’incontro non sarà presente, come era invece previsto, il maestro Lorenzo Ferrero, chiamato ad altri impegni internazionali. Il maestro ha comunque mandato questo messaggio:
«Questo libro racconta una visione, e una occasione mancata, forse perché una serie di circostanze non erano mature, o forse perché non erano maturi alcuni protagonisti. Non è la storia di un festival, ma di un progetto più ampio di interazione fra cultura, ambiente e turismo. Cose scontate oggi, purtroppo non allora. Cose avvenute con successo altrove, ma non qui. Parafrasando Carmelo Bene, in questo libro ci sono quelli che hanno visto la Madonna, e quelli che non hanno voluto vederla. È la storia degli uni e degli altri. Forse può ancora insegnare qualcosa, perché il potenziale è ancora tutto lì. Basta che qualcuno raccolga il testimone».