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martedì 12 novembre 2019

Spike Lee e la rinascita di New Orleans

19-01-2006
Ospite dell'ultima rassegna di Pitti Immagine Uomo, Spike Lee debutta come fotografo nella mostra "Notes of freedom" al Quarter (Viale Giannotti 81) fino al 28 gennaio. Considerato il più grande cineasta afro-americano vivente e precursore del filone del cinema indipendente, Lee è stato coinvolto nel progetto dalla Levi's Strauss Foundation mentre stava realizzando "When the Levee Broke", il suo documentario sull'uragano Katrina a New Orleans. L'idea di Spike Lee è stata quella d'interpretare il significato di libertà per i giovani che vivono in una città devastata terribilmente ma che, grazie alla loro capacità di recupero, alla loro energia e all'amore per la musica, riescono a superare le avversità. I dieci ritratti in bianco e nero scattati all'inizio del dicembre 2005 in Bourbon Street, il quartiere francese della città, ritraggono i componenti del gruppo jazz "Hot 8 Brass Band" che il regista aveva conosciuto in un precedente viaggio e dai quali era rimasto positivamente impressionato. La band, fondata nel 1995 da Benny Pete, rappresenta secondo Spike lo spirito di una grande città americana ed è protagonista da oltre dieci anni della musica di strada di New Orleans. Nonostante abbiano perso tutto a causa dell'uragano dello scorso agosto questi ragazzi sperano in un futuro senza la povertà e, attraverso il progetto di recupero "Save Our Brass", hanno diffuso la loro musica tra gli evacuati, nei conteiner allestiti per l'emergenza e tra le varie comunità che hanno dato il loro aiuto ai cittadini di New Orleans.

di Andrea Palanti