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domenica 17 novembre 2019

''La Democrazia del Corpo'': 3 mesi di danza, arte e spettacoli a cura di Virgilio Sieni

08-10-2016
Si apre a Firenze l'edizione 2016 della finestra internazionale di Cango-Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza.
Il "Festival La democrazia del corpo", diretto da Virgilio Sieni, si snoda dall'8 ottobre al 30 dicembre con un ricco programma di spettacoli, pratiche, residenze e incontri.
Cuore pulsante dell'attività è Cango, nell'Oltrarno fiorentino, che accoglie nelle sue tre sale spettacoli, percorsi di trasmissione, formazione e creazione, oltre a momenti di approfondimento e incontri con studiosi, artisti, curatori e direttori di centri d'arte sul tema abitare la città per un'esplorazione dei molteplici segni del linguaggio artistico e culturale contemporaneo in relazione al territorio.
Come consuetudine del Festival e di tutte le attività di Cango, alcune botteghe artigiane dell'Oltrarno accolgono letture, brevi azioni coreografiche e visioni.
Inoltre, grazie alla rinnovata collaborazione con la Fondazione Teatro della Toscana, al Teatro della Pergola vengono presentate due importanti produzioni a firma Virgilio Sieni.
Coreografi, danzatori e cittadini di ogni età si fanno portatori di una trasmissione di gesti e di codici espressivi capaci di generare attraverso la vicinanza, la pratica, la condivisione e la visione, una comunità viva intorno ai linguaggi del corpo e della danza.
Gli artisti ospiti – nazionali e internazionali – oltre a presentare i propri spettacoli, sono impegnati in creazioni site specific (esiti di percorsi di formazione e trasmissione che coinvolgono danzatori e interpreti non professionisti) strettamente connesse alle peculiarità del territorio e del tessuto sociale.
Da ottobre a dicembre, un progetto articolato che offre inediti strumenti di comunicazione e  partecipazione, di osservazione e fruizione per un'attiva riflessione sul contemporaneo.

INAUGURAZIONE
sabato 8 ottobre ore 18 in Piazza del Carmine con CAMMINO POPOLARE.
Lungo la camminata nella piazza, verso la chiesa e verso il fiume, prenderanno vita azioni coreografiche agite da danzatori e da interpreti non professionisti, ma chiunque - cittadini, passanti e turisti di ogni età - potrà partecipare a questo movimento corale camminando e seguendo, passo dopo passo, l'incedere di una comunità. Procedere insieme consapevolmente per percepire in ogni istante la vicinanza e l’ascolto dell’altro, creando così un'occasione di condivisione e partecipazione collettiva.

FESTIVAL LA DEMOCRAZIA DEL CORPO
Il festival La Democrazia del corpo si pone come un territorio di ricerca che riflette sulla capacità dell’uomo di abitare e rinnovare la città e parla dell’esperienza umana attraverso il gesto e la danza in relazione all’altro.

Il programma, concepito come una piattaforma di approfondimenti e pratiche, è organizzato con l'intento di formulare quesiti e ipotizzare risposte sulla funzione che l'atto creativo ha oggi nella società. Gli artisti e coreografi ospiti lavoreranno tutti a stretto contatto con la comunità dando vita a cicli di creazione sui linguaggi del corpo e della danza in relazione al territorio, la città e le tracce del paesaggio.

Il festival La Democrazia del corpo sviluppa, unitamente all’esperienza dell’Accademia sull’arte del gesto, pratiche di ricerca rivolte all’arte, crea geografie inedite nella relazione tra periferia e centro, tra nuovi progetti e i luoghi della città. Gli artisti sono chiamati a sviluppare delle creazioni che prenderanno vita a Firenze inserendosi in un programma di residenze e produzioni. Ognuno di loro tenderà a coinvolgere un’ampia geografia della città, approfondendo la relazione tra l’esperienza artistica nella ricerca contemporanea e i luoghi di un territorio che respira tra periferie e la preziosità dei Beni culturali.

Ogni evento del Festival sarà il risultato dell’incontro tra artisti, comunità e paesaggio.
Il programma, infatti, è articolato per cicli con lo scopo di dare vita a una comunità del gesto composta da cittadini e professionisti che partecipano sia come spettatori che come interpreti ai vari percorsi di creazione.

Si parte dal basso, il cittadino è considerato la risorsa che innesta, nel luogo del corpo, tutti quegli elementi sensoriali e percettivi che edificano l’individuo: elementi fatti di margini, dettagli, fragilità, debolezza. Un orizzonte all'interno del quale il quotidiano diviene l’atto di riappropriazione di un “immane eroismo”. Le centinaia di cittadini che incontreranno gli artisti inizieranno un percorso in cui il corpo è inteso al pari di una mappa sensoriale capace di produrre senso poetico che si riversa in ogni istante nel tessuto sociale.

Il cammino del Festival cerca di coniugare la continuità professionale del danzatore con la dimensione esperienziale di colui che abita la città, al fine di intravedere, se è ancora possibile, quelle strade della poietica e dell’incontro fondate sulle fessure dell’esistenza. In questo senso tutto il percorso è centrato sullo sviluppo di una comunità del gesto che riflette allo stesso tempo sulla ricerca dei linguaggi contemporanei e sulla costruzione della città.

Il Festival La democrazia del corpo 2016 rappresenta i prolegomeni di due nuovi progetti: PCCI_PROGETTO Contemporaneo Comunità ISOLOTTO accoglie pratiche di creazione con cittadini e artisti per dare vita a festival inedito ambientato nei luoghi all’aperto e al chiuso dell’Isolotto.
CCCSS_PROGETTO CENTRO CONTEMPORANEO CENACOLO San Salvi intende dare durata nel tempo al senso della frequentazione attraverso un ciclo di pratiche che riportano il cittadino a custode creativo di un luogo prezioso dove articolare un programma inedito che guarda alla riqualificazione degli spazi.

SPETTACOLI, PRODUZIONI, RESIDENZE E FOCUS SUGLI ARTISTI
CANGO sarà lo spazio propulsore dal quale si diramerà una mappa di percorsi in luoghi simbolici e popolari della città attraverso un programma di produzioni, spettacoli, pratiche, pensati appositamente.
Gli artisti invitati in residenza proporranno un proprio modo di abitare il luogo e di mettersi in relazione con il territorio e il tessuto sociale. Ogni presenza sarà articolata in due produzioni (molte le prime assolute) che verranno rappresentate a Cango: una con la propria compagnia, l’altra prodotta a Firenze e interpretata da danzatori e cittadini che avranno partecipato ai vari percorsi di creazione e trasmissione in condivisione con il programma di pratiche dell’Accademia sull’arte del gesto. Il Festival per tre mesi diventerà un’officina di ricerche e verifiche sull'atto della creazione artistica in relazione alla trasmissione e la natura degli spazi coinvolti. Uno sguardo approfondito sui linguaggi del corpo nell’arte contemporanea e sul territorio.

TRASMISSIONE E FORMAZIONE / Accademia sull’arte del gesto
Percorsi rivolti a studenti e cittadini sulla creazione di una comunità del gesto.
Nei tre mesi del festival si svilupperà un programma di trasmissione e di formazione sui temi del gesto in relazione alla comunità, alla qualità dei luoghi e all’emergere di un rinnovato paesaggio inedito di tracce poietiche, antropologiche, economiche e sociali, diretto a danzatori, artisti e operatori culturali con il coinvolgimento costante dei cittadini. Lo spazio del corpo si apre a un atlante di fragilità, debolezze, incertezze che formano un chiasmo di bellezza inaspettata e svelata nella ricerca e frequentazione del dettaglio, riconoscendo nell’altro una mappa di tecniche inedite.

INCONTRI SULL’ABITARE LA CITTÀ
Il Festival propone un ciclo di incontri allo scopo di riflettere sui temi della re-invenzione della città e come le pratiche costituiscono quel dispositivo democratico che ci pone “partecipatori” nel discorso del territorio. Gli incontri si alterneranno ai vari percorsi di creazione e ai progetti di residenza a Cango e in altri spazi della città, andando a costituire un programma di approfondimenti tra ascolti, visioni e percorsi di formazione e trasmissione.

PROGETTO LABORATORI ARTIGIANI
I laboratori artigiani dell'Oltrarno costituiscono un patrimonio nel quale si raccolgono le pratiche manuali, un modo di percepire lo spazio e il tempo. Ogni laboratorio costituisce un mondo che si dispiega nell’irregolarità architettonica, nella dimensione tattile che s’insinua e forma i muri delle botteghe ricostruendo il luogo  di lavoro come una sorta di cosmogonia di dettagli. Ogni laboratorio vive della discontinuità creata da coloro che lo vivono e lo frequentano: le porte, la luce, gli attrezzi, rappresentano un modello non omologabile, dunque dialogante. In questi luoghi propulsori di senso e d’invenzione, è possibile raccogliere indicazioni sulla strada da percorrere di come abitare e rinnovare la città. Il formato degli spazi, l’adiacenza alla strada, la tattilità che emanano, ci proiettano nella lettura di un racconto fatto di tracce antropologiche, inattuali, ma proprio per questo scarto, slanciate nel senso profondo del contemporaneo. Il Festival, da sempre, si inoltra in questi spazi in forma tenue, proponendo dei progetti che hanno l’odore del margine e del dettaglio. Alcuni artisti sono stati invitati a frequentare dei laboratori per creare brevi visioni condivise con gli artigiani stessi.

Per ulteriori informazioni:
CANGO Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza
via S. Maria 25, Firenze
lun / ven h10-18  Tel. 055 2280525
biglietteria@virgiliosieni.it
www.virgiliosieni.it