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martedì 12 novembre 2019

L'alluvione e gli Uffizi: un racconto per immagini

07-11-2016
La sala 41 delle Gallerie degli Uffizi ospita "L'alluvione e gli Uffizi: un racconto per immagini", una piccola ma densa mostra fotografica, in memoria di ciò che l'Alluvione rappresentò per il più importante museo italiano. Una testimonianza intessuta dalle istantanee scattate dagli operatori fotografici degli Uffizi dell'epoca, che accorsi al lavoro, appena il ritiro delle acque lo permise, vollero fermare quegli attimi di sgomento attivo, grazie alle poche attrezzature superstiti in loro possesso.

Cinquanta anni fa, nella notte fra il 3 e il 4 novembre 1966, l’acqua dell’Arno invade il centro storico di Firenze, per ritirarsi ventiquattro ore più tardi, lasciando fango e devastazione. Tutte le fotografie esposte, su pellicola 6x6 in bianco e nero, provengono dall’Archivio fotografico delle Gallerie degli Uffizi. I negativi sono stati sviluppati in condizioni di emergenza nel laboratorio alluvionato degli Uffizi, circostanza che emerge con evidenza dalle loro imperfezioni. Gli scatti, eseguiti dai fotografi del Gabinetto fotografico dell’allora Soprintendenza, documentano i danni subiti dal patrimonio storico-artistico fiorentino, ai quali si aggiunsero quelli dei beni archivistici e librari. E utile ricordare che, all’epoca, l’Archivio di Stato era giusto ospitato nei locali al piano primo dell’ala di Ponente, in contiguità con quelli utilizzati dall’Accademia dei Georgofili. Preziosi manoscritti miniati, volumi rari, dipinti, affreschi, sculture di marmo, di pietra o legno, suppellettili e arredi sacri, mobili, armature antiche, strumenti musicali: ogni tipo d’oggetto venne colpito dall’onda di fango e acqua lurida.
Agli Uffizi fu inondato il pian terreno, con danni alle porte cinquecentesche del loggiato, nonché ad alcuni arazzi e arredi antichi. Ma le conseguenze più gravi toccarono ai diversi depositi di opere d’arte e ai laboratori di restauro che si trovavano in più luoghi del complesso stesso, dove erano custodite non solo opere dei musei fiorentini, ma anche - per restauro - dipinti provenienti sia dal territorio toscano, sia da altre regioni, in particolare dalle Marche, nuovamente aggredita in questi giorni dalla furia distruttrice del terremoto.

Il Gabinetto Fotografico, con il suo straordinario patrimonio di immagini, e i laboratori di analisi che si trovavano negli ambienti chiamati della Vecchia Posta, sul Piazzale degli Uffizi, persero le loro attrezzature e i loro archivi furono gravemente danneggiati. Gli operatori del Gabinetto fotografico delle Gallerie, Otello Ciuffi e Nadir Tronci documentarono con i pochi mezzi a disposizione gli Uffizi e la Firenze dell’alluvione, e con i colleghi assistenti Vittorio Bertelli e Mario Masserelli attuarono l’opera di recupero del prezioso patrimonio di lastre, negativi e stampe.
Una carrellata d’immagini dalla tipica livrea d’epoca in bianco e nero, che pur nella loro sconsolata attualità remota, trasmettono energia e amore per il patrimonio, quanto professionale e istintiva capacità di cura per le sue sventure.

La mostra, ospitata al secondo piano della Galleria, è compresa nel biglietto d’ingresso del museo.

Info: www.uffizi.it