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mercoledì 20 novembre 2019

Diffrazioni 2016 - Firenze Multimedia Festival

21-11-2016

7 giorni di concerti, live e masterclass, 150 opere, 40 performance (sound, light, art, technology, neuroscience, nanotechnology, robotics) di cui alcune prime nazionali, 14 installazioni multimediali, 16 concerti, 5 sessioni di conferenze, 1 masterclass, 1 workshop, 2 seminari e altri eventi speciali con oltre 150 artisti provenienti da tutto il mondo.
Dal 21 al 27 novembre è in programma la seconda edizione di Diffrazioni Festival, il progetto culturale che fonda le proprie basi nella sperimentazione artistica in più ambiti: dal suono alla luce, dalla tecnologia alla scienza. Si presenta come una settimana ricca di eventi che vedrà coinvolti molti artisti di fama internazionale, che porteranno nella cornice fiorentina un accrescimento artistico culturale di grande livello.

Palazzina Reale, Palazzo Rosselli – Del Turco, Museo di Casa Martelli e tre celle delle Murate saranno la cornice ideale per accogliere le installazioni di artisti come John Nichols, Terry Flaxton, Diane Derr, proiezioni video (introdotte dall'artista Maggie Jackson) come il celebre The Passing del guru della video arte Bill Viola, Video Film Concert di Nam June Paik, e ancora SSS di Marina Abramovic. Il festival accoglierà inoltre gli omaggi (una mostra e alcune conferenze) per la ricorrenza dei cinquant'anni dalla nascita della prima cattedra di Musica Elettronica, avvenuta presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze grazie al celebre maestro Pietro Grossi.E per avvalorare alcuni degli obiettivi principali di questo progetto, come la commistione di arte e scienza, che il Festival ha l'onore di ospitare, durante la conferenza inaugurale del 23 novembre presso Palazzo Medici Riccardi, il Prof. Silvio Garattini. In occasione del suo intervento sull'eterogeneità dei tumori il Conservatorio Luigi Cherubini ha organizzato una raccolta fondi destinata all'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, di cui il Professore è Fondatore e Direttore.

Non mancheranno le attività in cui lo spettatore sarà coinvolto in prima persona, molte delle performance necessitano proprio di quest'ultimo per prendere avvio: da un semplice tocco su un ipad allo sfioramento di una sorgente d'acqua, dall'utilizzo di tecnologie legate alla realtà aumentata alla registrazione di dati o rumori raccolti in diretta per poi essere modificati e diventare brano musicale. Tra queste peculiari realtà, vale la pena ricordare l'interessante masterclass che, per sei giorni consecutivi presso Villa Favard, la musicista Esther Lamneck, interprete di fama mondiale di musica contemporanea e tecnologica, realizzerà con un gruppo di musicisti, studenti di altissimo livello, guidandoli a suonare insieme interagendo con strutture elettroniche e visual, componendo così improvvisazioni dove immagini, musica dal vivo e registrata diverranno un tutt'uno. Questo lavoro, che vede la partecipazione di compositori americani come Mara Helmuth, Jorge Sosa, David Duran e Edmar Soria, sarà presentato in prima assoluta nel concerto finale la sera del 27 novembre alle ore 21.00 presso la Palazzina Reale.

Il festival presenterà nelle prime tre giornate le inaugurazioni delle opere e delle performance all'interno delle varie location: lunedì 21 novembre sarà la volta delle installazioni presso Palazzo Rosselli - Del Turco (Gavin Baily e Tom Corby - Terra Incognita, un'indagine sull'evoluzione di Wikipedia; Violetta De Saga - Blue in Green, una video installazione che tramite un oscillatore e dell'acqua creerà composizioni nuove; Mona Makhlouf - Auditory Breakfast, progetto che esplora i suoni e i rumori durante la colazione), martedì 22 novembre saranno svelate quelle presso Le Murate (Krzysztof Wolek & Zach Thomas - Bouncing (for Kinect), installazione multimediale che tramite Kinect crea una composizione musicale interagendo con oggetti rimbalzanti; Markus Reisinger - in focus, un lavoro a livello di subconscio sui meccanismi della percezione visiva; Serena Conese, Davide Innocenti e Carolina Gritti - (no) Blinding Bulbs, performance interattiva con cui lo spettatore realizzerà un viaggio all'insegna di una libertà priva di preconcetti) e le opere presenti nel Museo di Casa Martelli (Hala Gabr - Flustereted Farida, opera legata alla concezione della donna; Michael Smith - Subcellular Abstractions, opera video realizzata tramite un microscopio confocale; Mostra 50 anni dalla nascita della prima Cattedra di Musica Elettronica in Italia al Conservatorio di Firenze/Omaggio al fondatore Pietro Grossi a cura di Alfonso Belfiore, Marco Ligabue e Roberto Neri); infine mercoledì 23 novembre tutti i lavori ospitati nella Palazzina Reale di Santa Maria Novella (Diane Derr - Vibration, un'indagine sulla computazione della materia visibile tramite ipad; Bill Hill - Tabula Rasa, installazione sulla contraddizione evolutiva tra natura e tecnologia; Simona D'Ambrosio, René Journault, Jimmy Perron, Raphael Néron-Baribeau - Caméramage, studio sulla relazione tra le tradizioni nell'era digitale; Vito Cappellini e Marco Cappellini - Museo Virtuale, progetto legato al l'interattività nei musei). Dopo il concerto inaugurale di lunedì 21 si susseguiranno da mercoledì 23 a domenica 27 novembre una serie di live, versioni acusmatiche e performance sul palco della Palazzina Reale sino a raggiungere un numero di 16 concerti che al suo interno vantano più di 130 musicisti coinvolti.

Una rassegna giovane che crede di poter dare spazio e, soprattutto, ascolto alle nuove sperimentazioni legate all'arte visiva e musicale; un lavoro che anno dopo anno si accresce di nuovi contributi e collaborazioni che rendono Diffrazioni Festival punto d'orgoglio e di vanto per la città di Firenze.

Tutti gli eventi all'interno della manifestazione sono a ingresso libero.

Info: www.diffrazionifestival.com